Rampiconero: assolo di Alessio Agostinelli e trionfo di Giulia Rinaldoni sul Monte Conero

Rampiconero
Alessio Agostinelli vince la Rampiconero 2026
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La Rampiconero 2026 si conferma un appuntamento irrinunciabile per la chiusura della stagione off-road. La 24ª edizione del Trofeo Città di Camerano, organizzata dalla A.S.D. Crazy Bike, ha offerto ancora una volta uno scenario altamente selettivo sui sentieri del Monte Conero, complice un tracciato esigente e le condizioni rese ancor più tecniche dalle recenti precipitazioni.

Gara Maschile: il dominio di Alessio Agostinelli

Lungo i 46 km per 1.550 metri di dislivello del percorso Granfondo, prova valida come Prestigio MTB Magazine, a trionfare è stato l’atleta di casa, il marchigiano Alessio Agostinelli. Il portacolori del LeeCougan Basso Racing Team, diretto da Stefano Gonzi, ha fatto il vuoto fin dai primissimi chilometri, imponendo un ritmo insostenibile per la concorrenza.

Sfruttando i ripidi muri marchigiani della prima metà di gara, Agostinelli ha messo in campo la stessa ottima condizione atletica che, appena una settimana fa, gli aveva permesso di centrare la quattordicesima piazza ai Campionati del Mondo XCM. Al giro di boa, complice una fase di stallo tattico tra i diretti inseguitori, il marchigiano ha incrementato notevolmente il gap.

L’arrivo ha sancito la sua vittoria con un tempo totale di 2 ore e 3 minuti e un distacco incolmabile, superiore ai 6 minuti sul resto del podio. A completare le posizioni di vertice sono stati i due atleti del Bottecchia Factory Team: l’argento è andato a Stefano Valdrighi, mentre il bronzo è stato conquistato da Lorenzo Biagi.

Gara Femminile: Giulia Rinaldoni in solitaria

La competizione femminile ha incoronato Giulia Rinaldoni (Bravi Platforms) vincitrice assoluta della corsa. L’atleta ha tagliato il traguardo in solitaria, chiudendo la propria prestazione al primo posto con il tempo di 2 ore e 46 minuti. Alle sue spalle, a completare il podio di giornata, si sono classificate: Chiara Tassinari (Team Essere), in seconda posizione e Martina Zoli (Bikefan), al terzo posto.

Il percorso: fango, tecnica e lo spettacolo del mare

Nonostante il terreno fiaccato dalle piogge dei giorni passati, il tracciato non ha ceduto e si è rivelato ricco di spunti tecnici per rimescolare i valori in campo. Il fango non ha generato criticità o problemi particolari per i rider; al contrario, ha aggiunto un coefficiente di difficoltà che ha reso la prova ancora più “pepata”, mantenendo comunque basso il tempo assoluto finale.

Una competizione durissima e appagante, che ha confermato la bontà organizzativa dell’evento e ha soddisfatto tutti i partecipanti accorsi a questo classico appuntamento di fine stagione. Una gara in grado di unire il gesto atletico al fascino paesaggistico, culminata con i suggestivi scorci marittimi e l’immancabile passaggio, spesso affrontato con la bici in spalla, sulla spiaggia di Sirolo.