
Era ancora sul podio, suonavano l’inno, c’era un po’ di vento, e la bandiera italiana che sventolava. «E’ stato bellissimo. I miei amici e compagni di squadra hanno videochiamato casa. I miei genitori in diretta cantavano l’inno e piangevano». Questo rewind sulla vittoria dell’Europeo jr in Portogallo di qualche settimana fa ci serve per inquadrare Valentina Corvi. Allegra, energica, guizzante. Piena di sentimento. L’atleta del Trinx Factory Team che ha vinto il titolo continentale va dunque al mondiale in Scozia con la temperatura giusta e il morale al top. «Voglio puntare in alto. Ma cosa mi aspetto davvero non lo so nemmeno io. La condizione è buona. Però questa è una gara a sé». Classe 2005, di Sondrio. La Corvi affronterà le gare di Glasgow di XCO (categoria jr al via il 10 agosto con le qualifiche, ma prima la vedremo nell’Italia del Team Relay). «Voglio giocarmi le mie carte».
La vittoria dell’Europeo che cosa ti ha dato?
«Volevo fare bene, ma non pensavo così bene. Mi ha dato molta consapevolezza, so che posso competere e raggiungere traguardi. Ma ci vuole lavoro e dedizione. Vincere non basta».
Vincere aiuta a vincere, dicono. Ma c’è già, nonostante l’età, una sconfitta che ti ha segnata?
«Gli scorsi campionati italiani sono stati una sconfitta. Non sono arrivata all’obiettivo. Ti rendi conto che le cose non vanno sempre per il verso giusto. La cosa che ho imparato è che non ti devi buttare giù perché rischi di non fare bene più nulla. La sconfitta la vivo incazzandomi all’inizio. C’è la delusione, è normale. Poi ragioni e dici: è andata, non posso farci più niente. Guardi avanti».
Guardiamo al mondiale?
«E’ un appuntamento importante. Come tutto questo 2023. Era un anno favorevole, lo sapevo. Ma ho avuto anche problemi fisici, mi sono dovuta fermare. Non mi sono fatta prendere dall’ansia. La ciliegina sulla torta sono stati gli Europei, mi hanno dato tanta motivazione».
Che Italia è questa?
«Siamo molto molto uniti. Amici. Si è creato un gruppo che è una famiglia, e questa è una nostra forza. Questo ci permette di aiutarci al massimo, le femmine aiutano i maschi e i maschi le femmine. C’è tranquillità. Anche tra noi junior e gli élite».

Chi le ha insegnato qualcosa?
«Luca Braidot sicuramente. Ma anche gli altri. Ti porti dietro quelle frasi che magari sembrano le solite ma valgono davvero: “Non mollare mai, anche nei momenti non semplici”. Chi ha più esperienza ti insegna che le stagioni hanno delle fasi».
Idoli, esempi, ispirazioni?
«Jolanda Neff. Perché è completa in tutto. Forte dal punto di vista fisico. Spero di diventare come lei un giorno».
Ha sempre fatto solo mtb?
«Da piccola facevo nuoto a livello agonistico e pallavolo. Nulla di troppo serio, però».
E la bici?
«Aveva cominciato mio fratello, una volta andai a vedere una sua gara. Non c’è una storia incredibile, dietro. Ho voluto provare e non ho più smesso».

Cosa fanno i tuoi?
«Hanno un’officina meccanica. Ma no, non sono una fissata. Non ho le competenze per mettere le mani sulla bici. Mi limito a lavarla». (e ride)
Però la meccanica conta.
«Certo, è un punto importante. La bici non è un dettaglio, va curata. Parlo con i meccanici, che è sempre la cosa migliore. Però alla bici mi abituo facilmente, se c’è qualcosa che non sento cerco di adattarmici io».
Niente passione per la meccanica, insomma…
«Ho sempre avuto la passione per la matematica, la chimica, la scienza. Frequento lo scientifico, devo iniziare l’ultimo anno. L’università la farò online».
Sport e scuola si conciliano?
«È difficile. Però la mia scuola ha un progetto studente-atleta. Ultimamente ho notato più difficoltà. Più si alza il livello dell’agonismo e più è dura a scuola. Non tutti i prof capiscono, ma c’è chi ti aiuta».

Com’è crescere a Sondrio?
«Tirano. Bello, è una realtà propensa allo sport. Mi alleno bene, ci sono bei posti. È adatto per la mtb».
Cosa sogni per il tuo futuro?
«Partecipare a un’Olimpiade. Ma sono ancora piccola per immaginarmelo. È l’apice, ci vuole tempo. Intanto comincio con il mondiale. Poi magari mi faccio un tatuaggio, ma non so ancora quale».













