
Si può definire, quello di Valentina Corvi ai Mondiali in Val di Sole, un successo annunciato? Forse, ma nessuna vittoria è mai scontata. La gara iridata Under 23 femminile è stata una vera e propria masterclass firmata Valentina Corvi. L’atleta del team Canyon ha imposto la sua legge fin dal primo colpo di pedale: una volta abbassata la bandierina dello start, il suo ritmo indiavolato ha sgretolato la concorrenza, che non ha retto nemmeno cinque minuti.
L’Inseguimento: un monologo contro il treno elvetico
Alle spalle di una solitaria e incontenibile Corvi, si è lanciato all’inseguimento il terzetto svizzero composto da Anina Hutter, Monique Halter e Fiona Schilber. La loro azione è stata veemente, ma si è infranta contro lo strapotere della nostra Azzurra. La nazionale rossocrociata si è presentata al via con una corazzata di assoluto livello – e si sa quanto la scuola svizzera sia affine alle ruote grasse – ma oggi contro Valentina non c’era scampo.

Il percorso: l’insidia del terreno in asciugatura
Il tracciato dei Mondiali in Val di Sole non concede sconti. Ne avevamo avuto un assaggio ieri, con la caduta (fortunatamente senza conseguenze) di Simone Avondetto in ricognizione, e le parole di Juri Zanotti ce lo avevano confermato. Le modifiche al layout volute dall’organizzazione hanno alzato ulteriormente l’asticella tecnica, specialmente con l’umidità. La gara di stamattina si è corsa su un fondo estremamente insidioso: il calore ha innescato l’evaporazione dell’umidità notturna, lasciando i tratti nel bosco in quella delicatissima fase di asciugatura in cui il grip diventa un’incognita.
La tecnica: traiettorie pulite e controllo assoluto
Eppure, la superiorità di Valentina non si è limitata ai watt espressi, ma si è esaltata nella pura tecnica di guida. Il suo stile preciso, chirurgico e, allo stesso tempo, incredibilmente sciolto ha fatto un’enorme differenza. Non l’abbiamo mai vista forzare le linee in discesa, semplicemente perché non ne ha avuto bisogno. E quando, in salita, ha commesso una piccola sbavatura mettendo il piede a terra, non si è scomposta: ha recuperato in un lampo la manciata di secondi persa, con una freddezza glaciale.

Pronta per il salto tra le élite?
Questa maglia iridata ha un valore immenso per Valentina. Il primo motivo è il più ovvio: cancella ogni possibile dubbio. È lei la più forte? Sì, punto. Il secondo riguarda la sua maturazione atletica e personale. Valentina Corvi è ormai pronta per il grande salto, capace di stare al fianco di campionesse totali come Jenny Rissveds senza alcun timore reverenziale.
La vedremo tra le Élite l’anno prossimo? Un’atleta così completa e dominante lo merita senza dubbio. Partita con la tabella numero 2, ma dimostrando di non essere seconda a nessuno: Valentina Corvi si laurea Campionessa del Mondo!

Ecco il podio:
- Valentina Corvi, Italia, in 1:19:34
- Anina Hutter, Svizzera, a 43″
- Monique Halter, Svizzera, a 1’55”.
Le prime dichiarazioni della nuova campionessa del mondo XCO U23 le trovi sulla nostra pagina Instgram: https://www.instagram.com/p/DcqGrmrOqYI/













