Ha subìto il finale Fabian Rabensteiner e si è dovuto accontentare di un ottavo posto nella Marathon, senza farsi il regalo per il suo trentatreesimo compleanno. Entrato nella Top-10 anche il campione italiano di specialità Diego Rosa, al suo primo mondiale Marathon, dopo una grande rimonta nella seconda parte di gara grazie alla salita dura posta negli ultimi 20 km, adatta alle sue caratteristiche da scalatore.
Tra le donne, invece, il percorso si è fatto ancora più duro a causa della pioggia che ha colpito nella seconda parte di gara. La selezione è avvenuta sin dai primi chilometri, creando distacchi più marcati rispetto agli uomini. Sandra Mairhofer, sempre rimasta costante intorno alla Top-10, ha chiuso in 9ª posizione.
Ecco il commento del azzurro Mirko Celestino: «Nella gara degli uomini partivamo per una medaglia con Fabian vista la sua ottima condizione e quello che ha dimostrato negli ultimi impegni più importanti. In gara stava bene, ma gli altri andavano più forti: ha dato il massimo e non c’è nulla da rammaricarsi».
Sulla prova di Rosa, Celestino ha aggiunto: «Diego ha pagato la prima parte del percorso, ma col recupero che ha fatto nel finale ha dimostrato di avere una grande condizione, con la consapevolezza di dover lavorare di più sulla tecnica».
Quanto agli altri azzurri, «Dario Cherchi ha fatto un’ottima prestazione per la sua giovane età, e anche Samparisi ha tenuto duro fino ai 40 km all’arrivo per cercare di dare aiuto a Fabian, se necessario: entrambi hanno dimostrato di meritarsi la convocazione in nazionale».
Non tutto è positivo, come è normale che sia in un gruppo. Celestino torna sui suoi azzurri. «Giornata no invece per Juri Ragnoli, lontano dai primi, ma anche per Samuele Porro e Claudia Peretti che hanno sofferto tanta fatica fin dai primi chilometri e hanno dovuto abbandonare la corsa».














