«Sono infuriato con me stesso»: Mathieu van der Poel ha il viso tutto graffiato e non si dà pace per essere caduto «su un pezzo di percorso insignificante». Si è ritirato subito, nel giro di lancio, ferito al ginocchio e al volto.
«La mia ruota anteriore è scivolata ed è stata colpa mia – ha detto Van der Poel – Sono piuttosto incazzato con me stesso. Sono caduto dalla stessa parte della corsa su strada. Non è troppo grave. Il danno fisico è gestibile».
«Mathieu ha un po’ di dolore, ma è stato soprattutto un peccato. Non va bene, toglie l’euforia di domenica scorsa e la divertente settimana che abbiamo passato qui», ha detto il suo ct De Knegt, visibilmente deluso. «Avevamo sperato in un posto tra i dieci e i quindici».
La settimana in Scozia è stata comunque utile per il futuro in mountain bike di Mathieu, ha concluso De Kneght. «Abbiamo visto che se vuole trovare il tempo, può funzionare. Ma poi deve volerlo ed essere in grado di dedicare del tempo al suo programma, quindi sarà un enigma. Non andremo a Parigi per finire decimi, sia chiaro. Un risultato migliore qui avrebbe aiutato in ogni caso».
Grazie al quinto posto di Tom Schellekens nella gara degli Under 23, l’Olanda andrà comunque ai Giochi, se non succederanno sfracelli da qui a maggio. «Gli sono molto grato, e anche Mathieu».














