
Vittoria francese anche in campo maschile. Merito del lungagnone Benoit Coulanges (Dorval AM Commencal), che ha dominato qualificazioni, semifinali e finali (primo uomo a riuscirci). Prima vittoria in Coppa del Mondo per lui, che era stato argento al mondiale. Ci vuole l’intervento della polizia per sedare l’invasione finale dei tifosi di casa, lettermente impazziti. Secondo l’austriaco Andreas Kolb (Continental Atherton), terzo un altro francese, Loris Vergier (Trek Factory Racing Gravity). È il risultato finale di una gara avvincente, che ha fatto passare gli spettatori attraverso tutto lo spettro di emozioni possibili.
A Les Gets fa caldo, in tutti i sensi: la temperatura è alta, e gli appassionati di casa sono particolarmente eccitati. Loic Bruni scende nel delirio dei tifosi, per i quali il biker francese è una sorta di supereroe. Bruni, caduto in semifinale, fa una run strepitosa. Scalza Luca Shaw, che era stato in vantaggio dall’inizio, e vola verso la terza Coppa del Mondo della sua carriera. Ventinove anni, di Nizza, Bruni è stato cinque volte iridato nel DH e corre per la Specialized Gravity. Sembra il suo giorno, invece no: finirà addirittura al quinto posto.
Diversi minuti di festa grande dopo la discesa del campione di casa, poi il gelo: scende Kolb e supera Bruni, silenziando la montagna. Poi arriva con fulmine il canadese Jackson Goldstone e supera anche lui Bruni ma non Kolb. Che aveva ottenuto la prima vittoria in Coppa del Mondo a giugno, a Leogang, ed è convinto di averla bissata, ma da ultimo arriva Coulanges, il vero dominatore del weekend di Les Gets.
Classifica molto tirata, con cinque piloti in meno di un secondo. Dopo la top ten di Loudenvielle, questa di Les Gets non è una run stellare per Davide Palazzari, che al traguardo trova la bandiera con i Quattro Mori della sua Sardegna e il ventunesimo posto a 6.414 da Coulanges. Ancora una conferma.
Trovate i risultati completi qui.












