Van der Poel: «Alle Olimpiadi posso fare sia Mtb che strada»

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Mathieu van der Poel a Glentress Forest durante il Mondiale di MTB 2023 (UCI_Mtb)
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Un bagno di folla a Madrid per Mathieu Van der Poel, primo al traguardo del Criterium della capitale spagnola. Oltre 2mila tifosi in fila per farsi fare un autografo dal fuoriclasse olandese. “So perfettamente che è stata una stagione speciale che mi ha lasciato con una certezza, sarà molto difficile da ripetere, ma anche con la voglia di riprovarci. Io do sempre il massimo in ogni corsa, non mi accontento mai e la fame è sempre la stessa. Diciamo che l’obiettivo per il 2024 è quello di vincere qualche grande corsa indossando e onorando al meglio la maglia iridata: conquistarla è stato realizzare un sogno”.

Così van der Poel ai giornalisti spagnoli, e fra loro c’era il corrispondente della Gazzetta dello Sport Filippo Maria Ricci. Mathieu ha raccontato che le vacanze sono finite e ha iniziato ad allenarsi per la stagione di ciclocross, con l’idea di debuttare a dicembre. L’obiettivo è difendere il titolo mondiale in febbraio a Tabor in Repubblica Ceca. “Ho visto il percorso solo sulla carta, è fattibile ma comunque duretto, mi piace ma ripetersi non sarò facile. Poi per le prove su strada l’idea è quella di fare 10-15 corse, e come detto l’obiettivo è strappare una bella vittoria con la maglia iridata”.


Gli obiettivi sono gli stessi di ogni anno, iniziando dalle grandi classiche di primavera. “Però il 2024 è un anno olimpico, quindi una stagione strana per quanto riguarda la preparazione, non abbiamo ancora buttato giù il calendario in maniera definitiva”. Dopo la conquista del mondiale, la medaglia d’oro ai Giochi diventa l’obiettivo principale, o meglio “uno dei principali”. Van der Poel però ammette di non avere ancora scelto tra strada e mountain bike.


“Posso disputare entrambe le corse perché tra l’una e l’altra ci sono 4 giorni di intervallo (29 luglio la Mtb, il 3 agosto la gara su strada, ndr), e sinceramente il fatto che la prova in mountain bike sia prima di quella su strada mi va bene, è più facile così che non il contrario. Però devo dire che alternare le due specialità col passare degli anni mi costa sempre di più, perché ultimamente mi sono dedicato con più forza alla bici classica. Nel corso dei prossimi mesi prenderò una decisione su Parigi, anche a seconda dei risultati che otterrò”.