Van der Poel: «I 7 mondiali di De Vlaeminck mi spingono a correre ancora nel ciclocross»

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Mathieu van der Poel a Glentress Forest durante il Mondiale di MTB 2023 (UCI_Mtb)
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Mathieu Van der Poel ha ricominciato esattamente da dove aveva lasciato. Ha vinto dappertutto nella scorsa stagione ed è tornato a vincere sul fango in questo periodo invernale, diventando un simbolo del ciclismo moderno: spettacolo, multidisciplina, talento naturale e sfide d’altissimo livello. 

Non è un caso che sia stato preferito nella sua Olanda al campione del mondo di Formula 1, Max Verstappen. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Mvdp ha avuto modo di parlare anche di questo trofeo. «È bello essere votato sportivo dell’anno nel proprio Paese soprattutto se si arriva davanti a un campione come lui. Ma è sempre difficile il confronto con sport diversi».

Van der Poel ha poi parlato della sua rivalità con Van Aert. «Con entrambi sulla linea di partenza c’è la certezza che proveremo a vincere. Trovarci insieme al via non è una novità per me. Il cross rappresenta ancora una buona preparazione per la mia stagione su strada e il Mondiale di Tabor è ancora un obiettivo. Non posso dire come la penserò nei prossimi anni, le cose possono cambiare. Il record di 7 titoli di De Vlaeminck? È uno dei motivi per cui continuo a partecipare a gare di ciclocross».

Dopo il cross c’è ovviamente la strada e nella sua intervista al quotidiano rosa, Van der Poel ha parlato dei suoi prossimi obiettivi, pur spiegando di essere molto concentrato sulla rincorsa al 6° titolo iridato sul fango. «Solo dopo mi concentrerò sulla pianificazione del resto della stagione. Di sicuro, nella programmazione sarò guidato dalla stella polare chiamata Olimpiade. Dovremo studiare il miglior avvicinamento a Parigi, magari in combinazione con il Tour de France».

Ai Giochi non è ancora chiaro se l’olandese parteciperà alla prova su strada o alla gara in Mountain Bike, però in primavera c’è spazio per le tre monumento: Sanremo, Fiandre e Roubaix. «Se la mia condizione sarà buona al termine di queste gare può esserci la possibilità che partecipi anche alla Liegi- Bastogne-Liegi. Il Lombardia invece non è un’opzione per me, troppo duro».