CdM in Val di Sole, Schurter: «Essere al vertice qui a 38 anni è un privilegio»

Il pubblico delle grandi occasioni ha accompagnato il trionfo di Nino Schurter (Credits: Giacomo Podetti)
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Daolasa di Commezzadura ha assistito a uno spettacolo di assoluta nobilità ciclistica, e i nomi dei campioni di Val di Sole 2024 non lasciano adito a dubbi. Nino Schurter e Pauline Ferrand-Prèvot, gli atleti più titolati del mondo della Mountain Bike, in Trentino hanno voluto mettere le cose in chiaro, presentandosi da soli – e con margine – a raccogliere sul traguardo l’urlo del pubblico di Daolasa (20.000 gli ingressi nell’arco del weekend), spettacolare come solo in Val di Sole sa esserlo.

Per Schurter il conteggio degli allori in Val di Sole tocca quota nove, due Mondiali e sette Coppe del Mondo, Ferrand-Prèvot sale a quota tre. Per entrambi potrebbe essere stata l’ultima volta, con lo svizzero motivato a coronare una carriera immensa con un’altra medaglia olimpica, e la francese destinata a concentrarsi sulla strada dal 2025, auspicabilmente con al collo l’oro di Parigi, l’ultimo titolo che le manca nel fuoristrada. Se davvero sarà stato l’ultimo ballo in Val di Sole, di sicuro sarà stato bellissimo.

“Sono emozionato, adoro la Val di Sole”, ha detto Schurter dopo aver tagliato il traguardo. – “Il nuovo percorso è interessante, molto fisico ma allo stesso tempo serve intelligenza tattica. Il mio piano era rendere la gara dura sin dall’inizio: partire forte e mantenere un ritmo elevato. Verso metà gara ho provato a gestire per risparmiare qualche energia, ma ho realizzato che dovevo insistere nella mia azione per avere la meglio. A 38 anni, essere ancora al vertice qui è un privilegio”.