Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta, poco conta che sport fai, la rassegna olimpica è l’apice della competizione e dell’agonismo. La maggior parte degli sport può vedere impegnati i migliori atleti del mondo nella loro migliore condizione, per la mountain bike purtroppo però non è così. In questa edizione ogni nazione può portare solo due atleti e in uno sport come quello della Mtb questo significa che tanti big non ci saranno. L’esempio più eclatante è la Svizzera: presente nella top 10 del ranking mondiale con quattro atleti e nella top 23 con sei atleti. Il livello secondo Fluckiger sarà quindi addirittura minore di certe prove di Coppa del Mondo e del Mondiale, vediamo allora quali saranno i grandi assenti della rassegna olimpica:
Filippo Colombo
Lo svizzero è la vera sorpresa di questo 2024 che, a forza di podi e top 10 in Coppa, è riuscito a risalire nel ranking mondiale fino alla quinta posizione. Un risultato tutt’altro che immaginabile, forse anche per lui, un anno fa quando si stava ancora riprendendo dal brutto infortunio dopo la caduta alla Parigi-Roubaix. Per provare ad essere convocato per Parigi Colombo ha rinunciato completamente alla strada e se i risultati sembrano avergli dato ragione, così non ha fatto la federazione svizzera che ha deciso di convocare Schurter e Fluckiger. Tra l’altro due weekend fa si sono tenuti i campionati svizzeri di mountain bike ed a vincere nella prova Xco è stato proprio Filippo Colombo. Quindi la Svizzera non avrà il suo campione nazionale alle Olimpiadi, una situazione che sarebbe surreale per tutte le altre squadre.
Marcel Guerrini
Un altro dei grandi esclusi è chiaramente svizzero, essendo la federazione elvetica la più forte nel mondo della mountain bike maschile. A Guerrini (decimo nel ranking) non sono bastati i tre podi consecutivi nelle ultime tre prove di Coppa dello scorso anno, nella distanza olimpica tra l’altro e non nello short track. Ed a nulla è servito anche il podio a Nove Mesto così come la top 10 in Val di Sole. Per lui almeno la consolazione di non essere, probabilmente, il primo degli esclusi.
Lars Forster
Anche a Lars non sono bastati i buoni risultati negli ultimi anni, comprese le top 10 a mondiale ed europeo nell’ultimo anno. Una piccola rivincita lo svizzero (quattordicesimo nel ranking mondiale) se l’è però presa nel campionato nazionale di Xcc, vinto da lui. Così la Svizzera non avrà neanche un campione nazionale a Parigi: né quello dell’Xco, né quello dell’Xcc.
Thomas Griot
Tra gli esclusi di lusso figura anche lui, francese e sedicesimo nel ranking. La convocazione per Griot non era affatto semplice vista la concorrenza di Sarrou e Koretzky, in grande spolvero da inizio anno oltre che l’anno scorso. I non grandi risultati in Coppa del Mondo (una sola top 10) quest’anno non lo hanno sicuramente aiutato, e così la possibilità di disputare la sua prima Olimpiade proprio in casa è sfumata.
Oltre a loro vanno citati anche Sebastain Carstensen Fini, compagno di Schurter alla Cape Epic, il nostro Juri Zanotti , David List, Thomas Litscher, Alex Junior Malacarne, Joshua Dubau ed Anton Cooper, tutti atleti dentro la top 35 del ranking mondiale che sarebbero stati presenti in ogni prova di Coppa del Mondo oltre che al Mondiale.














