Tokyo 2020/ Luca Braidot 26°: che delusione! Un risultato decisamente amaro (AUDIO)

Luca Braidot, in salto sul Sakura Drop (Foto: FCI/Bettini)
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Dal 7° posto di Rio de Janeiro 2016, Luca Braidot qui a Tokyo si aspettava di più. Il terzo posto ottenuto sullo stesso tracciato nel 2019, in occasione del test event, faceva ben sperare. Ma il ritmo, il caldo e un tracciato che si è trasformato a seguito dei repentini passaggi dei biker, lo hanno messo in crisi.

L’altra punta di Celestino per questi giochi olimpici di Tokyo 2020, Luca Braidot, aveva un obiettivo chiaro in testa, quello di riuscire a migliorare la performance di cinque anni fa. Un atleta costante e minuzioso che aveva studiato tutte le possibili alternative del tracciato. La polvere che oggi hanno incontrato i ragazzi sul percorso, non si era mai vista e questa, insieme al caldo umido, hanno giocato brutti scherzi.

La tattica preannunciata era quella buona, posizionarsi dietro ai primissimi per studiarli e cercare di arrivare più avanti possibile. Lo ha fatto per i primi tre giri circa, ma anche Luca a un certo punto ha dovuto alzare bandiera bianca.

Nelle dichiarazioni a caldo ottenute dopo la corsa sulla pista di Izu, Braidot non riesce a nascondere le ambizioni e lo sconforto.