Il Campionato del Mondo XCC non si svolgerà, seppur in formato “short”, lungo lo stesso percorso del XCO. Tuttavia, le World Series ci hanno abituato a questo: entrambe le gare si disputano sempre sul medesimo tracciato, anche se reso più breve. Per l’assegnazione del titolo iridato, invece, non sarà come d’abitudine: la gara crosscountry “corta” prenderà il via in un luogo totalmente distinto dalla prova regina.
Questo è il programma previsto per lo Short Track: in due giornate, 8 e 9 settembre, si terranno nell’ordine qualificazioni e finali. E Zermatt, la località ospitante, si trova esattamente dal lato opposto del Canton Vallese, rispetto a Crans-Montana, la località assegnata al XCO. Qui, ai piedi del Cervino, gli atleti si sfideranno sul difficile tracciato da 1.3 km, per un totale di 20 minuti di gara.
Insomma, si prevedono autentiche battaglie. Per di più, il course non è di facile interpretazione: dopo un breve lancio su strada “gravel” veloce e larga, si entrerà subito in singletrack. Da qui, ci saranno davvero poche chance per superare: o si è davanti, o si dovrà faticare parecchio. Infatti, usciti da questa fase “stretta”, non ci sarà spazio per rifiatare: arriva una strappo molto ripido su un terreno (ad oggi) decisamente pesante. Allo scollinamento, i riders si lanceranno sul rock garden principale, per poi immettersi nell’ultima curva e, finalmente, sul traguardo.

La partenza sarà fondamentale: chi riuscirà a prendere le posizioni di testa avrà vita più facile, specialmente nelle prime fasi. In questo tipo di prove così veloci, i bikers viaggiano sempre alla massima intensità: tutte le energie spese per risalire il gruppo, ovviamente, mancheranno nel finale.
C’è da dire, poi, che un percorso così disegnato lascia poca inventiva anche per eventuali tattiche. La strategia sarà una sola: trovare (e mantenere!) il miglior posizionamento possibile, in vista delle ultime battute.
Infine, non bisognerà trascurare il lato tecnico. Per questo Campionato del Mondo, la capacità guida è una skill estremamente richiesta: nessuna disciplina esclusa. Anche in questo Short Track, vi sarà da “limare” e lasciar scorrere la bici, salvando ogni briciolo di watt nelle gambe. L’insidia del rock garden posta proprio in prossimità dell’arrivo, in più, metterà tutti ancor di più sotto pressione: sicuramente vedremo delle belle “sportellate” per le prime posizioni.

Chi vincerà? Difficile dirlo, dato che vi sono molti atleti di alto livello: se non altro, questo significa più “spettacolo” per noi spettatori. Tuttavia, tra gli èlite c’è stato un solo dominatore indiscusso: Christopher Blevins. Chissà se l’americano di Specialized riuscirà a portarsi a casa anche il titolo iridato…
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