
Il mercato ha preso una direzione e dire che questa sia ben definita è forse riduttivo. Il mondo Mtb sarà sempre più “wireless”, soprattutto per quanto riguarda le trasmissioni, almeno per ora. Ma la tendenza sembra destinata a estendersi anche ad altri ambiti: anzi, il tutto già si è realizzato, con telescopici e sospensioni senza cavi.
Ed ecco dunque che questa evoluzione tecnologica sta spingendo i produttori di telai a rivedere il proprio approccio progettuale, con l’obiettivo di realizzare biciclette più leggere, pulite nelle linee e performanti, sfruttando a pieno le potenzialità proprio di queste nuove tecnologie.
Telai di nuova generazione: solo gruppi wireless
Discorsi che ovviamente non sono una novità assoluta, ma che d’ora in avanti capiterà sempre più spesso di affrontare: i produttori, grandi e medi, hanno infatti iniziato a proporre, per i telai più pregiati, versioni senza il passaggio interno dei cavi (qui un altro approfondimento a riguardo) per la trasmissione e tutto il resto. Tuttavia, la differenza oggi è la frequenza con cui questa scelta viene proposta, soprattutto nei segmenti di alta gamma. Sempre più marchi, infatti, stanno presentando telai privi del passaggio interno dei cavi per il cambio.

In altre parole, si tratta di telai progettati esclusivamente per essere abbinati a gruppi elettronici wireless, rinunciando del tutto alla possibilità di montare trasmissioni meccaniche tradizionali. Il passaggio interno si limita dunque al solo cavo del freno posteriore, indipendentemente da dove questo si innesti, se lateralmente o all’interno dello sterzo.
Questa decisione di mercato trova diverse motivazioni
La prima è di natura estetica: eliminare fori e canaline interne consente di ottenere un telaio più pulito e minimale, esaltando le forme e le linee del design.
La seconda è funzionale: meno aperture significano meno punti d’ingresso per sporco e umidità, a beneficio della durabilità e della manutenzione.
Infine, c’è anche un aspetto prestazionale, legato alla riduzione del peso complessivo.
Un esempio concreto dimostra quanto questo elemento possa incidere: a parità di materiale e geometria, un telaio senza passaggio interno per i cavi può pesare anche 150 grammi in meno rispetto au pari livello. Su una bici già estremamente leggera, non è un dettaglio da poco.

Un esempio? La Yeti ASR è stata una delle prime
La nuova Yeti ASR, presentata nel 2024, è un caso emblematico. Lo storico marchio americano ha introdotto ben tre versioni del telaio ASR: due con passaggio cavi laterale (denominate C-Series e T-Series) e una versione Ultimate completamente priva di ingressi per i cavi della trasmissione. Quest’ultima è dedicata esclusivamente ai gruppi wireless, ed è pensata per chi vuole il massimo in termini di leggerezza e pulizia estetica.
La scelta di Yeti rispecchia una tendenza che, con l’aggiornamento della gamma medio-alta di Shimano ora disponibile anche in versione Di2, sta diventando sempre più interessante. Fino a poco tempo fa, infatti, il wireless in ambito Mtb era sinonimo quasi esclusivo di SRAM AXS. Oggi, con più opzioni di mercato e tecnologie sempre più affidabili, i telai “senza cavi” possono raggiungere una platea più ampia di biker esigenti.
In prospettiva, è probabile dunque che questa filosofia progettuale si estenda, aprendo la strada a telai ancora più raffinati. Il segnale è chiaro: il futuro della mountain bike guarda all’essenzialità come nuovo standard di riferimento.












