L’alta gamma di Shimano diventa Di2 wireless: quale futuro per le trasmissioni meccaniche?

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Shimano XT Di2 M8250
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La notizia “tecnica” del mese è certamente quella che tutti, ma davvero tutti i biker estimatori di gruppi elettronici attendevano. Dopo l’introduzione dell’attesissimo gruppo XTR con tecnologia wireless (qui un articolo a riguardo), Shimano non si è però fermata: il colosso giapponese, a distanza di poche settimane e con un colpo a sorpresa, ha ampliato ulteriormente l’offerta (per tutti i dettagli), estendendo la piattaforma elettronica Di2 anche ai gruppi XT (elettronico cablato già esistente, ma solo per e-Bike) e Deore.

Una mossa strategica, questa, che porta le tecnologie di fascia alta anche nei segmenti più accessibili, offrendo opzioni simili (anche per quanto riguarda la scelta dei singoli componenti), ma con prezzi sensibilmente più contenuti (anche se, in parte, ancora da svelare ufficialmente). Aggiornamento che ha riguardato poi anche i freni, ma non entreremo oltre nei dettagli, perché il quesito che vogliamo porre è ben altro.

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Shimano Deore Di2 M6200

Più volte, anche in passato, l’abbiamo ricordato: non tutti i ciclisti guardano al futuro con gli stessi occhi. Se per molti l’elettronica rappresenta il naturale progresso, altri restano legati al feeling “manuale”, semplice e affidabile delle trasmissioni meccaniche. Questo lembo di utenti continua a cercare la concretezza di una cambiata che non dipenda da batterie, aggiornamenti o segnali wireless. E qui entra in gioco il vero dilemma: quale sarà il destino delle trasmissioni meccaniche (nello specifico Shimano)?

In questo contesto, Sram ha infatti dimostrato una certa sensibilità, proponendo le versioni Eagle 70 e 90, che vantano una trasmissione totalmente meccanica, prendendo il meglio dei gruppi superiori a batteria.

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Shimano Cues è la sintesi della bassa gamma Shimano. Deore, XT e XTR verranno continuati a sviluppare anche in forma meccanica?

E ora, Shimano? La strada intrapresa non lascia dubbi (anche se d’altronde non c’era scampo): l’elettronica sarà buona parte del futuro della casa nipponica. Ma siamo certi che questa non resterà con le mani in mano neppure con il reparto “meccanica”, continuando a progredire anche questo.

Un’ipotesi plausibile potrebbe essere lo sviluppo di un solo gruppo, intermedio, rinnovandone uno già esistente o creandone uno ex novo. Un po’ come fatto per i gruppi di gamma inferiore, riassunti in buona parte nella piattaforma Cues. Tuttavia, ovviamente, di conferme non ce ne sono e, almeno per ora, resta l’incognita. Staremo a vedere.