Giro d’Onore, premiati a Roma i protagonisti di una stagione ricca di medaglie

Al Giro d'Onore, premiati anche i nostri Azzurri del cross-country
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Oggi pomeriggio, nella splendida cornice del Salone d’Onore del Coni, a Roma, si è tenuta la ventesima edizione del Giro d’Onore, consueto appuntamento di fine anno durante il quale la Federazione Ciclistica Italiana celebra i protagonisti dell’ultima stagione. Tante le personalità presenti, a partire dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio, dal presidente federale Cordiano Dagnoni, dal nuovo commissario tecnico della nazionale maschile della strada Roberto Amadio e dal presidente della Lega Roberto Pella.

Oltre ai cittì delle altre discipline non poteva certo mancare anche Elia Viviani, fresco di ritiro dall’attività agonistica e nuovo team manager azzurro della strada e della pista. C’è molta curiosità di capire come si destreggerà, dato che è stato nominato anche tra i direttori sportivi della Ineos Grenadiers, team britannico che sta portando a termine il primo ritiro invernale a Oliva, in Spagna.

Premiato con il riconoscimento alla carriera, il veronese ha dichiarato: «Ho chiuso la mia storia nel migliore dei modi, menomale che nel 2024 non ho smesso e ho insistito. Adesso sono contento di proseguire con un nuovo ruolo e di continuare ad essere un punto di riferimento per gli atleti più giovani».

Hanno ricevuto lo stesso premio anche Giacomo Nizzolo, Marta Cavalli e Maria Giulia Confalonieri, i quali hanno messo un termine alla loro avventura agonistica.

Rispetto al 2024, nel 2025 il movimento italiano ha festeggiato una medaglia in meno (106 contro le 107 dello scorso anno) ma un titolo in più (44 contro 30). Senza dimenticare i successi nelle Nations’ Cup riservate agli junior e agli Under 23, e il primo posto nel medagliere della Uec. «Siamo condannati a vincere», ha ricordato il presidente Buonfiglio prima di augurare buone feste ai presenti.

In foto, Elia Viviani e gli altri neo “ex” salutano i presenti al Giro d’Onore

Un “Giro d’Onore” tra atleti e società

Chiara Consonni, vincitrice della madison olimpica di Parigi 2024 insieme a Vittoria Guazzini, ha ricevuto il Collare d’Oro. A Elena Cecchini, eletta a maggio nel Consiglio Nazionale del Coni, è andata invece la Stella d’Oro. Premiate come società centenarie la Ucab di Biella e il Velo Club Novarese, entrambe piemontesi.

Riconoscimenti anche per i bravissimi atleti del paraciclismo: Claudia Cretti, Elena Bissolati, Francesco Ceci, Stefano Meroni, Roberta Amadeo, Marianna Agostini, Luca Mazzone, Fabrizio Cornegliani, Davide Cortini, Federico Andreoli, Francesco Di Felice, Giorgio Farroni, Mirko Testa, Paolo Totò e Ana Maria Vitelaru.

Un impegno profuso a 360 gradi: fuoristrada, strada e pista

Per il settore fuoristrada guidato dal cittì Mirko Celestino, riconoscimenti per Elian Paccagnella, Elisa Ferri, Ettore Fabbro, Federico Rosario Brafa, Juri Zanotti, Martina Berta e Simone Avondetto (assenti gli atleti impegnati domani ad Anversa, in Belgio, per la Coppa del Mondo di ciclocross).

«Per me la tappa di Coppa di La Thuile sarà quasi casalinga e spero di raccogliere un bel risultato», ha spiegato la Berta, «e colgo l’occasione per ringraziare l’Esercito dato che il prossimo anno festeggerò i dieci anni con loro». Premiati, sempre per il fuoristrada, Gaia Tormena, Gioele De Cosmo, Gloria Scarsi, Luca Ferro, Martina Spinello, Riccardo Fasoli, Samuele Porro e Davide Quattrone.

Per la strada premiata di nuovo Elena Cecchini, e poi anche Francesca Tommasi e Vittoria Guazzini. Assenti Jonathan Milan e Filippo Ganna, impegnati con le loro rispettive squadre nei primi ritiri invernali in Spagna: entrambi hanno però voluto salutare i presenti con un contributo video.

Per quanto riguarda la pista del cittì Marco Villa (proprio ieri sono stati tolti i sigilli dal velodromo di Montichiari, che torna quindi disponibile anche per l’attività giovanile, mentre proseguono i lavori per l’impianto di Spresiano), premi per Francesco Matteoli, Juan David Sierra, Federico Saccani, Francesco Cornacchini e di nuovo Elia Viviani, senza scordare poi Martina Alzini, ancora Chiara Consonni e Vittoria Guazzini, Martina Fidanza, Agata Campana, Matilde Cenci, Rebecca Fiscarelli, Siria Trevisan, Alessia Orsi, Matilde Rossignoli, Linda Sanarini, Jacopo Vendramin, Matteo Fiorin, Christian Dagnoni, Thomas Melotto, Stefano Antonio Minuta, Linda Rapporti e Daniele Napolitano.

Affidati al presidente Dagnoni, che ha ricordato la scomparsa di Michele Dancelli e di Stefano Principale, i saluti finali, durante i quali ha tenuto a rimarcare l’importante lavoro dei tecnici e degli atleti.