Coppa del Mondo a Les Gets: sarà la vera anteprima dei Mondiali?

Les Gets
Nella tappa di Coppa del Mondo di Les Gets 2025, il francese Luca Martin ha vinto la sua prima prova XCO (credit: UCI MTB)
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Ormai ci siamo, manca meno di una settimana all’appuntamento francese della Coppa del Mondo a Les Gets. La classifica generale è corta e non c’è ancora un vero e proprio dominatore, almeno in campo maschile, proprio ora che ci avviciniamo alle battute finali della stagione. Come se non bastasse, a rendere ancora più piccante un weekend già di per sé teso, ci pensa l’imminente Mondiale in Val di Sole. Non possiamo quindi che chiederci se quello che vedremo in Francia sarà la reale anticipazione della prova iridata. Diversi fattori ci spingono a pensarlo e due su tutti spiccano in modo evidente, ovvero il percorso e i partecipanti.

L’ombra della Val di Sole e la caccia all’overall

Riavvolgiamo per un attimo il nastro all’edizione dello scorso anno. Anche allora si respirava una forte tensione pre mondiale e gli animi erano decisamente caldi. Quest’anno tuttavia la situazione è ancora più delineata perché per conquistare la classifica generale bisogna esserci e non si può assolutamente mancare. Tornando dalla pausa estiva, questa rappresenta l’unica vera prova di avvicinamento all’appuntamento iridato. Anche coloro che si sono preparati esclusivamente per la gara arcobaleno saranno chiamati a scendere in campo, e la maggior parte dei nomi finiscono per coincidere.

Coppa del Mondo
Podio XCO di Les Gets 2025. Da destra a sinistra: Mathias Flückiger, Luca Martin e Luca Braidot (credit: UCI MTB)

I grandi assenti e le conferme attese

Le eccezioni a questa regola fanno però tremare tutti gli avversari. Stiamo parlando di Mathieu Van der Poel e Tom Pidcock. Nel paddock non si parla d’altro, tutti li temono, tutti li aspettano e tutti vogliono delle risposte. Se non dal fuoriclasse britannico, che ha già confermato di essere il favorito numero uno per l’iride, almeno dal fenomeno olandese. Ha vinto tutto nella sua carriera tranne la maglia iridata nella mountain bike e in molti si chiedono se questa sarà la volta buona. L’appuntamento francese diventa quindi un momento chiave e per qualcuno, nel caso della reale partecipazione di entrambi, sarebbe come assistere a un Mondiale anticipato. Mentre la presenza dell’olandese è praticamente confermata, al via dovrebbe mancare il britannico, il quale rientrerà direttamente per la sfida iridata.

Una lotta apertissima in campo maschile

Anche senza di lui, tutti i grandi contendenti al maschile tornano a darsi battaglia sulle rampe francesi. Rientrano gli atleti Specialized in forma smagliante, pronti a lottare al vertice contro i portacolori Cannondale, questi ultimi freschi del successo al Campionato Europeo di Aldridge. La lotta è comunque molto ampia perché i tre alfieri della Wilier Vittoria hanno fatto vedere di essere pronti e agguerriti. Si inseriranno sicuramente i ragazzi di casa Scott con la loro punta Riley, seguiti poi da atleti temibili come Lillo, Schwartzbauer, Fluckiger e Azzaro. Menzionarli tutti è facile, ma la vera difficoltà sta nel fatto che questo livello così alto ci rende impossibile individuare un vero e proprio favorito assoluto.

Boichis
Bjorn Riley si congratula con Adrien Boichis per il primo successo in Coppa del Mondo Elite a Leogang (credit: UCI MTB)

Tornando alla passata edizione di Les Gets abbiamo assistito a una gara che è rimasta aperta, con un gruppo compatto di una decina di atleti fino allo scoccare dell’ora di corsa. Con un clima pre mondiale così teso, immaginiamo che la storia possa ripetersi con l’aggiunta di qualche protagonista in più. Analizzando i nomi emersi finora, il campo dei papabili si restringe a Riley, Boichis, Martin e Azzaro. Il Mondiale però è dietro l’angolo e la condizione che gli atleti porteranno in questa tappa sarà praticamente la stessa che sfodereranno pochi giorni più tardi in Val di Sole.

Il fattore tracciato: discese e strappi decisivi

A tutto questo si aggiunge il fattore campo. Il tracciato di Les Gets è nervoso ma apre a molti scenari tattici diversi, favorendo le rincorse e i ricompattamenti del gruppo. La discesa potrà fare la differenza, ma bisognerà necessariamente avere le gambe per tenere il ritmo sugli strappi più duri. Considerando il gran numero di corridori tanto tecnici quanto esplosivi presenti al via, lo spettacolo che si preannuncia è di altissimo livello.

Corvi
Valentina Corvi alla partenza dei Campionati Europei XC 2026 (credit: UEC)

Le speranze italiane pronte a stupire

Una menzione speciale va riservata agli italiani. Il vicecampione europeo Zanotti e i suoi compagni di squadra della Wilier Vittoria hanno preparato l’appuntamento arcobaleno alla perfezione. Tra ritiri in altura e lavori di rifinitura, siamo sicuri che anche Luca Braidot e Simone Avondetto si presenteranno ai blocchi di partenza con numeri da capogiro. Filippo Fontana è un altro atleta da tenere d’occhio, il portacolori del CS Carabinieri non ha nascosto di avere un’ottima gamba e di volerci provare fino in fondo.

Al femminile la situazione è altrettanto entusiasmante. Abbiamo due ragazze tra le più forti al mondo come Martina Berta e Valentina Corvi. La prima ci ha convinto di poterci far sognare grazie alla solidità delle sue ultime prove tra le Elite, mentre la seconda merita di essere coronata regina delle Under 23 per la sua incredibile costanza di prestazioni.

Novità tecniche al debutto?

Vi diamo appuntamento sulle pagine di quimtbmagazine.it per il commento delle prove, ma vogliamo lasciarvi con uno spunto di curiosità in vista del fine settimana. In questo contesto di eccezionalità, vedremo debuttare qualche novità tecnica importante? Qualcuno azzarderà le ruote da 32 pollici o porterà in gara qualche componente di ultima generazione preparato appositamente per l’appuntamento iridato? Non ci resta che attendere.