
La quarta tappa della Swiss Epic 2026 parla ancora italiano. Sul percorso di 55 chilometri e 2.150 metri di dislivello positivo con partenza e arrivo a Davos, Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2) conquistano la vittoria dopo aver corso all’attacco praticamente dall’inizio alla fine.
La coppia italiana chiude in 2h34’51”, precedendo di 52 secondi i connazionali Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni (Torpado Kenda FSA 2) e di 53 secondi le maglie gialle Fadri Barandun e Andrin Beeli (Engadin La Punt). Un risultato che permette a Goria e Foccoli di salire anche al secondo posto nella classifica generale.
Swiss Epic: Goria-Foccoli all’attacco sulle montagne di Davos
La quarta frazione presentava subito la parte più impegnativa del percorso, con la salita verso l’Höhenweg, punto più alto della giornata a 2.322 metri. Superato il GPM, i biker hanno affrontato un tracciato nervoso e tecnico caratterizzato da salite più brevi e numerosi trail, tra cui Panorama Trail, Gotschnaboden, i boschi di Wolfgang e Deelenwald, Flüela Trail e Ischalp Trail.
Dopo 17,5 chilometri, a Gotschnaboden, davanti erano ancora presenti cinque squadre: Goria-Foccoli, Barandun-Beeli, Rabensteiner-South, De Cosmo-Dorigoni e Valero-Dias. Lo Scott Racing 2 ha però continuato a spingere, aumentando progressivamente il ritmo fino a staccare tutti gli avversari.
Goria e Foccoli hanno così trasformato in vittoria il secondo posto ottenuto nella terza tappa. Alle loro spalle De Cosmo e Dorigoni hanno confermato l’ottimo momento dopo il successo del giorno precedente, mentre Barandun e Beeli hanno limitato le perdite mantenendo la leadership della Swiss Epic. Più complicata la giornata dell’azzurro Fabian Rabensteiner e dello svizzero Casey South (Torpado Kenda FSA 1), quarti a 2’23”. Ancora più pesante il ritardo del sudafricano Marc Pritzen e dell’elvetico Felix Stehli, sesti a 5’31”.
La vittoria di Davos modifica sensibilmente gli equilibri della classifica generale della Swiss Epic 2026. Barandun e Beeli restano al comando, ma adesso i primi inseguitori sono proprio Goria e Foccoli, saliti dal terzo al secondo posto con 2’35” di ritardo. De Cosmo e Dorigoni guadagnano altre due posizioni e salgono sul podio virtuale, terzi a 4’07”. Rabensteiner e South scendono invece al quarto posto a 4’41”, mentre Pritzen e Stehli sono quinti a 8’08”. Alla vigilia dell’ultima tappa, quindi, due coppie italiane occupano il secondo e il terzo posto della generale.
Classifica della quarta tappa:
- Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2) – 2h34’51”
- Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni (Torpado Kenda FSA 2) – +52”
- Fadri Barandun e Andrin Beeli (Engadin La Punt) – +53”
- Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA 1) – +2’23”
- David Valero Serrano e José Dias (Klimatiza Orbea) – +3’11”
Classifica generale dopo la quarta tappa:
- Fadri Barandun e Andrin Beeli (Engadin La Punt) – 9h01’31”
- Stefano Goria e Davide Foccoli (Scott Racing 2) – +2’35”
- Gioele De Cosmo e Jakob Dorigoni (Torpado Kenda FSA 2) – +4’07”
- Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA 1) – +4’41”
- Marc Pritzen e Felix Stehli (Honeycomb 226ERS) – +8’08”
Weinbeer e Peretti fanno quattro su quattro
Tra le donne Elite continua il dominio della svizzera Anna Weinbeer e dell’azzurra Claudia Peretti (KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia), che conquistano la quarta vittoria in altrettante tappe. Dopo 14 chilometri, al primo rilevamento di Parsennmeder, il loro vantaggio era ancora contenuto: 1’16” sulla lituana Katazina Sosna-Pinele e sull’italiana Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Woman) e 1’41” sull’olandese Tessa Kortekaas e sulla svedese Amanda Bohlin (Massi IBS Sport). Con il passare dei chilometri, però, Weinbeer e Peretti hanno aumentato il ritmo fino a chiudere in 3h12’56”.
Sosna-Pinele e Marchet hanno terminato seconde a 6’26”, mentre Kortekaas e Bohlin hanno completato il podio a 10’21”. Quarto posto per le tedesche Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com), davanti alla namibiana Julika Pahl e alla sudafricana Linda Detering (Royally Exhausted | Seawork Cares).
Con quattro successi consecutivi, Weinbeer e Peretti hanno ormai costruito un margine molto ampio nella classifica generale femminile. La coppia KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia guida con 31’59” su Sosna-Pinele e Marchet. Kortekaas e Bohlin salgono invece al terzo posto a 42’28”, superando Janas e Ames, ora quarte.
Classifica della quarta tappa:
- Anna Weinbeer e Claudia Peretti (KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia) – 3h12’56”
- Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Women) – +6’26”
- Tessa Kortekaas e Amanda Bohlin (Massi ISB Sport) – +10’21”
- Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com) – +15’28”
- Julika Pahl e Linda Detering (Royally Exhausted | Seawork Cares) – +25’31”
Classifica generale dopo la quarta tappa:
- Anna Weinbeer e Claudia Peretti (KTM Spada | Brenta Brakes – Olympia) – 11h05’30”
- Katazina Sosna-Pinele e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA Women) – +31’59”
- Tessa Kortekaas e Amanda Bohlin (Massi ISB Sport) – +42’28”
- Bettina Janas e Kim Ames (Sportograf.com) – +44’58”
- Julika Pahl e Linda Detering (Royally Exhausted | Seawork Cares) – +1h18’07”
Per le classifiche complete: https://www.epic-series.com/races/swissepic/results.
Swiss Epic, domani arriva l’ultima tappa: 65 km per decidere la corsa
La Swiss Epic 2026 si concluderà domenica 23 agosto con il Final Rush, ancora con partenza e arrivo a Davos. L’ultima frazione misurerà 65 chilometri con 2.350 metri di dislivello positivo. Il punto più alto sarà Clavadeleralp, a quota 2.007 metri, mentre il percorso attraverserà Junkerboden, Monstein, l’Alps Epic Trail Davos e l’Old Zügen Trail prima del finale su Ischalp Trail e Bolgen Trail.
















