Scott, la nuova era: il dopo-Schurter e quel prototipo da 32 pollici

Pal Arinsal
Bjorn Riley batte Adrien Boichis nella volata finale del XCC di Pal Arinsal (credit: UCI MTB)
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Parlare di Scott significa confrontarsi inevitabilmente con la storia recente della mountain bike. Sul blasone di questo marchio e del team Scott-SRAM MTB Racing pesano i 10 titoli mondiali conquistati dall’inossidabile Nino Schurter. L’impatto e la forte impronta del “G.O.A.T.” restano ancora vivi e tangibili, sebbene sia ormai lontano dai campi di gara da una stagione. Il suo ritiro ha lasciato in dote un’eredità pesante, che oggi è stata raccolta da un gruppo di giovani talenti. Questa nuova generazione di rider si distingue per stile, tecnica e un modo totalmente inedito di interpretare il cross country.

Un ricambio generazionale che cade “a fagiolo”, nel pieno di una transizione epocale per il settore: il passaggio dalle ruote da 29″ a quelle da 32″, su tracciati che inseriscono sezioni sempre più “new-school“. Una vera e propria rivoluzione tecnica e tecnologica.

Schurter
Nino Schurter: il ritiro a Lenzerheide 2025 (credit: UCI MTB)

Scott Spark RC: tecnologia da gara

Nel corso di questa stagione, la Scott Spark RC – la MTB full suspended da 29 pollici in dotazione al team – ha ricevuto importanti aggiornamenti. Lavorando in stretta sinergia con la famiglia SRAM e Syncros, la piattaforma ha raggiunto il suo massimo apice tecnologico. Questo sviluppo mirato asseconda le esigenze della nuova generazione di atleti e si adatta perfettamente alla linea “spettacolare” dei tracciati moderni, confermando la comprovata capacità di Scott di uscire dagli schemi.

Scott Spark RC
La nuova Scott Spark RC in versione World Cup Evo, la mtb che abbiamo provato in anteprima durante Press Camp di lancio ufficiale

Il bilancio stagione 2026: una squadra ai vertici

L’annata 2026 si prospettava all’inizio come una sorta di stagione di transizione, universalmente etichettata come il “dopo Schurter“. Ma quale bilancio possiamo trarne oggi? Per noi, lo Scott-SRAM MTB Racing Team è promosso a pieni voti.

I risultati ottenuti e la costante presenza dei suoi atleti nelle posizioni di vertice sono più che indicativi. Nonostante l’infortunio che ha tenuto Filippo Colombo lontano dalle competizioni per un lungo periodo, Bjorn Riley e Fabio Puntener hanno gestito le energie in modo magistrale, portando a casa ottimi risultati e conquistando persino una vittoria.

Se è vero che l’americano Riley ha conseguito i piazzamenti migliori, l’intera squadra ha offerto prestazioni solide durante tutto l’arco della stagione. È infatti difficile trovare una Top 10 senza almeno un atleta Scott. Le classifiche generali finali parlano da sole:

  • Bjorn Riley ha conquistato un eccellente 5° posto nel Cross Country Olimpico (XCO) e il 4° nello Short Track (XCC).
  • Fabio Puntener ha chiuso 10° nel XCC.
  • Filippo Colombo, seppur penalizzato dallo stop, ha ottenuto il 9° posto nel XCO.

Piazzare due atleti nella Top 10 mondiale in entrambe le discipline è un’impresa che, nel 2026, è riuscita soltanto a colossi come Cannondale e Specialized. Parliamo di una squadra stabilmente tra le prime tre al mondo per rendimento in campo maschile, con un roster e una dotazione tecnica già proiettati al futuro.

Aldridge
Charlie Aldridge vince la prova XCO di Lake Placid bruciando in volata Filippo Colombo (sulla Spark RC da 32 pollici) (credit: UCI MTB)

Arrivano le 32″? I prototipi in gara a Lake Placid

Il vero colpo di scena di questo finale di stagione è passato sotto gli occhi dei più attenti: Filippo Colombo e Fabio Puntener hanno gareggiato in sella alle nuove MTB Scott da 32 pollici. Pur trattandosi di biciclette ancora allo stadio prototipale, si sono rivelate i mezzi capaci di ottenere i risultati migliori nella disciplina olimpica.

Analizzando la prova di Lake Placid, i vantaggi del nuovo formato sono apparsi evidenti. Sui temibili rock–garden in salita, le bici mantenevano una compostezza eccezionale. Nelle fasi di gara più concitate, sia Colombo che Puntener si muovevano molto meno sulla sella per assorbire e copiare i colpi del terreno. La tecnologia delle “ruotone” sembra pronta a dare il massimo nelle nuove, e velocissime, gare di coppa.

E d’altronde, chi poteva farsi carico di guidare questa ennesima innovazione se non Scott, brand pioniere indiscusso – all’epoca – nell’introdurre il formato full da 29 pollici?