Roc d’Azur: sesta vittoria per Sarrou, Maxwell regina tra le donne. Paul Seixas al via a sorpresa

Roc d’Azur
Jordan Sarrou vince la sua sesta Roc d’Azur (credit: A.S.O. Baptiste Gousset)
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La Roc d’Azur CIC 2026 si chiude nel segno di Jordan Sarrou e Samara Maxwell. Sui sentieri del Massiccio dei Maures, il francese conquista la sesta vittoria nella classica di mountain bike, mentre la neozelandese si impone nella gara femminile. A rendere ancora più speciale la domenica di Fréjus è la presenza di Paul Seixas, arrivato al via all’indomani del trionfo al Giro di Lombardia.

Un finale che racconta le diverse anime della manifestazione: la sfida tra gli specialisti, il richiamo dei grandi nomi del ciclismo e migliaia di appassionati impegnati in un programma che abbraccia mountain bike, strada, trail running ed escursionismo.

Sarrou conquista la sesta Roc d’Azur

Sui 55 chilometri con 1.275 metri di dislivello, Jordan Sarrou (BMC Team) costruisce il successo attraverso la gestione delle energie e la conoscenza del percorso. Reduce da un periodo impegnativo negli Stati Uniti, il francese deve fare i conti con una gara equilibrata, nella quale gli avversari gli concedono poco spazio per fare la differenza.

Tra i più attivi ci sono gli azzurri Davide Foccoli (Scott Racing Team), già vincitore della Roc Marathon by Škoda di venerdì, e Jakob Dorigoni (Torpado Kenda FSA), campione uscente. Sul Col du Bougnon sale invece in cattedra il canadese Cole Punchard (Cannondale Factory Racing), che mette sotto pressione i francesi Sarrou e Joshua Dubau (Decathlon Ford Racing Team).

La corsa si decide alla Base Nature di Fréjus. Punchard anticipa lo sprint, ma Sarrou riesce a seguirlo e a trovare il sorpasso negli ultimi metri: il tempo del vincitore è 2h18’26”. Una vittoria nella quale pesa l’esperienza, soprattutto dopo una giornata trascorsa a cercare il momento giusto per colpire.

Nel racconto del francese emerge il valore di una condotta accorta: ritmo gestito nelle discese per ridurre il rischio di forature, attenzione alle mosse del canadese e lucidità nel finale. Il pubblico del Bougnon accompagna così un altro capitolo del suo legame con la Roc.

Dorigoni e Foccoli nella top 5

Alle spalle di Sarrou e Punchard, il norvegese Østen Brovold Midtsundstad completa il podio. Jakob Dorigoni chiude quarto e Davide Foccoli quinto, confermando la competitività degli italiani anche nella prova conclusiva.

Per Foccoli il piazzamento arriva nonostante una foratura, che complica la corsa e lo costringe a spendere energie per rientrare. Dopo il successo nella Marathon, il bresciano conclude comunque un fine settimana di alto livello. Dorigoni sfiora invece il podio nella gara vinta un anno prima. Dubau e Jules Rossel terminano rispettivamente sesto e settimo, completando la presenza francese nelle prime posizioni, mentre alle loro spalle Alessio Agostinelli (Lee-Cougan Basso Racing Team) è il terzo azzurro in top ten.

Samara Maxwell vince la gara femminile

Nella Roc d’Azur femminile, Samara Maxwell (Decathlon Ford Racing Team) trasforma il terzo posto della Marathon di venerdì nel successo della domenica. La neozelandese prende il controllo della corsa e chiude in 2h42’44”, davanti alla francese Léna Gérault e alla svizzera Ramona Forchini.

Il Col du Bougnon si rivela decisivo anche tra le donne: è qui che Maxwell fa la differenza, dopo aver conservato energie nella prima gara del weekend. Gérault, vincitrice della Marathon, completa un’ottima settimana con un altro podio. Buoni risultati anche per le italiane: Claudia Peretti (Olympia Factory Team), quarta, e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA), quinta, Greta Seiwald (Decathlon Ford Racing Team), ottava, e Nicole Pesse (CS Carabinieri – Cicli Olympia), nona.

Paul Seixas: dal Lombardia ai sentieri di Fréjus

Il nome più atteso dal pubblico è quello di Paul Seixas. Dopo la vittoria al Giro di Lombardia, il giovane francese sceglie di chiudere la stagione partecipando alla Roc d’Azur, con l’intenzione di divertirsi e godersi il percorso.

Nelle prime fasi prova a seguire gli specialisti, ma la prima discesa gli mostra subito quanto conti l’abitudine alla mountain bike. Seixas lascia spazio a chi lotta per il risultato e prosegue insieme a Bruno Armirail, anche lui reduce da un intenso finale di stagione su strada.

Per entrambi resta una giornata da vivere con spirito diverso: qualche accelerazione in salita, la prudenza nei tratti tecnici e il piacere di pedalare tra terra e mare. La presenza di Seixas aggiunge entusiasmo lungo il tracciato e porta alla manifestazione l’attenzione del pubblico della strada.

Roc d’Azur 2026: 19.000 partecipanti e quasi 70 eventi

Il bilancio dell’organizzazione parla di 19.000 partecipanti e quasi 70 eventi. Numeri sostenuti dal lavoro di 1.200 volontari, fondamentali per la gestione delle gare e del salone espositivo.

L’ultima giornata dà spazio anche al trail running e alle camminate sui sentieri di Roquebrune-sur-Argens. Jolan Lopez e Gabriela Brien vincono la Roc Trail 14K, mentre Guillaume Carrière e Héloïse Guerin si impongono nella 25K. Il programma comprende inoltre una maratona a piedi, tre percorsi escursionistici e la Ekoï Cyclo Roc 180K, lunga 178,6 chilometri.

Il responsabile dell’organizzazione, Vivien Hocquet, sottolinea la capacità del gruppo di adattare percorsi e strutture alle difficoltà meteorologiche della vigilia. Positivo anche il bilancio del salone, che riunisce atleti, appassionati e visitatori. Prosegue infine il progetto promosso con CIC per sensibilizzare i più giovani alla mobilità in bicicletta e alla sostenibilità, con 5.000 opuscoli distribuiti e attività dedicate alla guida sicura.

L’appuntamento con la 43ª edizione della Roc d’Azur CIC è fissato dal 6 al 10 ottobre 2027.