Si accendono i riflettori sul campionato del mondo specialità Marathon e l’adrenalina ora dopo ora sale sempre di più. La Capoliveri Legend Cup World Edition, sarà un mondiale attesissimo non solo perchè “Made in Italy” ma anche perchè richiamerà a se campioni provenienti da tutto il mondo e da più specialità. L’uomo da battere sarà Leonardo Paez, il pluri vittorioso sulle lunghe distanze, a caccia del terzo iride consecutivo. A fare molta paura però ci sarà anche il 9 volte campione del Mondo XCO Nino Schurter. A quimtbmagazine.it abbiamo contattato direttamente il patron dell’evento Maurizio Melis per chiedergli un suo pronostico prima della grande battaglia.
Ciao Maurizio: finalmente è giunto il momento della Capoliveri Legend Cup World Edition! Che percorso troveranno gli atleti al Mondiale?
«Quello che gli atleti troveranno, sarà un percorso atipico per le lunghe distanze e molto duro. L’inedito tracciato prevede un lancio, seguito da un giro di 35 chilometri, da ripetersi tre volte per gli uomini e due per le donne, per concludersi con un tratto finale che porterà all’ambito traguardo di Corso Italia a Capoliveri. Per gli uomini saranno 115 chilometri per 4.500 metri di dislivello, mentre per le donne 85 chilometri per 3.200 metri.»
Un gigantesco Cross-Country quindi…
«Sì, la traccia è molto nervosa e tecnica con continui sali e scendi. In più, il fatto di dover percorrere lo stesso tracciato per ben 3 volte, ha anche una componente mentale da non sottovalutare.»
La Scott-Sram Racing Team quando arriverà a Capoliveri?
«Arriverà mercoledì. I ragazzi di Thomas Frischknecht conoscono molto bene l’Italia e la Toscana in particolare, avendo una base di allenamento a Massa Marittima (GR), da dove, molto spesso, si trasferiscono sull’Isola d’Elba per allenarsi sugli incredibili sentieri offerti da questo paradiso della Mountain Bike. Nino non ha provato il tracciato, ma conosce molto bene la zona.»
Pensi che Nino Schurter possa vincere?
«Sicuramente verrà per fare risultato, anche perché il percorso a livello tecnico gli si addice. La grande incognita la rappresenta la distanza che non è da sottovalutare in un percorso così (superiore alle 5 ore). Schurter però non è la prima corsa lunga che affronta. Ha partecipato a diverse Marathon e a corse a tappe come la Cape Epic e la Swiss Cup. Arriva tutt’altro che impreparato.»
Chi è il tuo favorito per la Capoliveri Legend Cup World Edition?
«Io da italiano e da organizzatore di un mondiale in Italia, spero con tutto il cuore che vinca un italiano. Ragnoli si sta preparando molto bene. Poi ci sono Mensi, Rabensteiner, Porro, Rebagliati e tutti gli altri. L’Italia arriva con una bella squadra e ha tutte le carte in regola per fare un bel risultato. Parlando in maniera più obiettiva, il vincitore 2019 Stosek Martin è un atleta molto pericoloso perché conosce bene il percorso. Stesso discorso per Leo Paez che è già venuto a provare il percorso e ha un tris iridato da chiudere…»














