Tokyo 2020 chiama, Eva Lechner risponde. Quarta Olimpiade per la campionessa bolzanina che dopo la medaglia d’argento nel Mondiale XCO di Leogang e ottimi risultati in Coppa del Mondo, mette nel mirino un risultato di prestigio a cinque cerchi, per coronare una carriera a dir poco invidiabile e fenomenale. Le gare di un giorno sono teatri, contesti a parte, dove può succedere di tutto e ogni sogno si può realizzare. Lei, arriva a Tokyo al top e farà di tutto per onorare al meglio la maglia azzurra.
Eva Lechner alle Olimpiadi di Tokyo: una gara che vale tutto. Come stai?
«Bene. La preparazione è andata molto molto bene. Lavori molto meticolosi: con Luca Bramati abbiamo curato tutto, ogni minimo particolare. Potrebbe essere l’ultima mia chance olimpica e ho dato tutto quello c’era da dare negli allenamenti».
Seconda al Mondiale, ottime performance in Coppa del Mondo. In Giappone si punta in alto.
«La preparazione è stata svolta tutta in funzione di questo grandissimo e prestigiosissimo appuntamento. Sacrifici enormi negli ultimi tre mesi per preparare le Olimpiadi. Era il nostro unico obiettivo e i risultati in Coppa del Mondo sono stati sorprendenti anche per il commissario tecnico, Mirko Celestino. La preparazione doveva essere esclusivamente per le Olimpiadi, ma meglio così!».
Con quale mood Eva Lechner parte per Tokyo?
«Senza tante pressioni. Sono pronta e andrò lì a giocarmi le mie chance. Nelle gare di un giorno i risultati non sono scontati, quindi bisogna accettare sempre quelle che arriva. L’importante è farsi trovare pronti».

Tecnicamente come si presenta il tracciato dell’Izu MTB Course?
«Nella ricognizione dell’anno scorso, tutti hanno parlato di un percorso estremo perché si è fatta male anche diversa gente lì. Però, vedendolo con il mio allenatore Luca Bramati, abbiamo notato che c’è un rock garden abbastanza impegnativo. Tutto il resto è abbastanza liscio, non ci sono grossi sassi sul percorso o radici difficili. Percorso lineare e abbastanza semplice e fattibile».
Quali avversarie sono da temere di più?
«La Lecomte è la favorita numero uno. Non ha mai perso in Coppa del Mondo quest’anno e poi la Prevot. Sono tutte lì, in cinque-sei si possono giocare il podio».
Eva Lechner, come andrà affrontata la gara?
«Partire forte ed essere davanti sin da subito per poi gestire la gara. Entrare nelle prime cinque sarebbe il massimo. Alle altre tre Olimpiadi fatte, non sono mai arrivata tra le prime dieci. Adesso riuscirci sarebbe un sogno».












