Nino Schurter e SCOTT: il campione e il “cavallo meccanico” nella leggenda della Mtb

Nino Schurter esulta a Nove Mesto per la vittoria del mondiale nel 2016 (foto: SCOTT)
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I campioni lo chiamano il viale del tramonto. C’è un punto oltre il quale la vita, il fisico e la mente impongono il primo importante rendiconto. Ci si può ribellare? Non è possibile, ma si può accettare la sfida sapendo già chi alla fine sarà il vincitore. E allora il campione gioca le sue carte. Nino Schurter non sfugge al destino, ma lo combatte in sella al suo “cavallo meccanico” della SCOTT. Dopo il quarto posto alle olimpiadi di Tokyo 2020 qualcuno già chiudeva un’epoca storica, seppellendo il vecchio Re nella polvere del cross country del Sol Levante e innalzando come nuovo imperatore l’imberbe Thomas Pidcock, che con i suoi 22 anni segna 13 anni in meno del regnante svizzero. Nino Schurter però sapeva che quella non era una resa assoluta. È bastato aspettare un mese, giusto quando ad Agosto, sulle rampe e i sentieri polverosi della Val di Sole, il campione si è ripreso tutto in volata, con la zampata vera da chi di volate ne ha fatte tante, mettendosi al collo il nono titolo iridato e lo scettro della storia, lasciando a bocca asciutta il connazionale Mathias Flueckiger, un altro di quei giovani che insidiano il suo trono.

Nino Schurter: il campione amato da tutti, ha scritto la storia con SCOTT

Era il 2014 in Val di Sole quando nel Park di Daolasa stava per andare in scena l’ennesima sfida tra Nino Schurter e l’intramontabile Julien Absalon. In una delle Pump-Track allestite a valle, un bambino di circa 7-8 anni continuava a “Wippare” ogni dosso. La sua mamma lo riprese più volte ad andare ad una andatura tranquilla o per lo meno, a fare meno acrobazie possibili. Il bambino rispose che Voleva imitare Nino Schurter“.

Palmares o no, Nino Schurter ha sempre trasmesso più che una professione, una passione: quella di andare in Mtb e divertirsi. Già da quando era campione del mondo Juniores nel 2004, nelle sue prime interviste lo diceva: “Vado in Mtb perché mi piace…”. Con l’esplosione dei social è diventato uno dei più seguiti. Gli appassionati, non solo hanno imparato a conoscere alcuni retroscena dei suoi “terribili” allenamenti in palestra, ma hanno incominciato anche ad imitarlo a suon di Hashtag #N1NO.

L‘atleta simbolo del cambiamento nella Mtb

Dall’essere il campione del mondo più giovane della Mountain Bike al più anziano sono passati 12 anni. Una generazione dove non sono cambiati solo i mezzi, ma è cambiata la disciplina della Mountain Bike. Negli anni sono cambiati atleti, circuiti, ostacoli, ma non il campione. Lui, che ha iniziato a vincere con le bici da 26 pollici e continua tutt’oggi con la nuova SCOTT Spark RC World Cup, una bici biammortizzata apparentemente senza sospensione posteriore.

Ci sono campioni che sono amati da tutti e Nino Schurter insieme a SCOTT ha fatto appassionare tantissimi nuovi tifosi al mondo della mountain-bike. Persone che combattono, faticano, cadono e si rialzano. Sportivi che hanno la volontà, il coraggio e la determinazione di rialzarsi. Atleti come Nino Schurter, che nella favola della Val di Sole ha commosso il mondo intero.