Partito dalla terza fila nell’XCO Under 23, Andreas Vittone ha subito recuperato molte posizioni, senza riuscire però a raggiungere i primi quattro. Nell’ultimo giro, con i crampi per lo sforzo, non è riuscito a tenere le ruote degli avversari e ha chiuso in 9ª posizione. «È stata veramente dura, ho provato a stare coi primi ma fin da subito avevano un bel passo e non sono riuscito a stare con loro. Mi dispiace perché sono arrivato ai mondiali con la condizione migliore che potessi avere, ma dopo gli ultimi due anni complicati sono abbastanza soddisfatto del risultato. La partenza mi è andata molto bene e i primi giri mi sentivo bene, tanto che per un momento credevo di poter chiudere sui primi, ma quando aperto il gas ho perso le speranze. Mi sono giocato il 5º posto fino all’ultimo giro, quando ho iniziato ad avere un po’ i brividi, mi pulsavano gli occhi e vedevo le stelline e un po’ di crampi. Ho ancora 4 coppe del Mondo per finire la stagione e cercherò di dare del mio meglio».
Matteo Siffredi è stato il secondo degli azzurri al traguardo, 47º: «È andata così cosi. Sono partito bene perché partendo dall’ultima fila, dopo il giro di lancio ero già nei 40. I primi tre giri ho sofferto parecchio perché non avevo digerito, poi sono riuscito a recuperare e nel finale ho dato tutto quello che avevo».
Terzo degli azzurri Cristian Bernardi, 56º: «È stata dura perché i primi giri ho sofferto il ritmo alto, poi ho cercato di prendere il mio ritmo ma non era facile per recuperare troppe posizioni. Non è la posizione che speravo, ma è comunque un mondiale e l’abbiamo portato al termine».
Fermato invece a un giro dalla fine Emanuele Bocchio Vega: «Sono partito male, ho forato nel giro di lancio e sono ripartito dai box con 3 minuti dalla testa. Ho recuperato tante posizioni ma purtroppo mi hanno fermato a un giro dalla fine. Peccato perché stavo bene, la gamba girava, ma queste cose fanno parte del gioco».














