MONDIALI 2023 / Ferrand-Prévot è campionessa del mondo XCO. «Ma non mi piaceva il percorso»

Pauline Ferrand-Prevot, campionessa di tutto (Foto: UCI MTB)
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Pauline Ferrand-Prévot guardava l’orizzonte. C’era il traguardo, l’ennesimo che ha tagliato davanti a tutte le altre. Ha vinto lei. E chi altri? La Prévot va a prendersi l’oro, la gloria, l’apoteosi. Lo ha fatto su una front in 1h24’14” e dopo il successo in XCC. La Prévot conquista dunque anche l’XCO, confermando di essere la regina della Mtb. Per lei si tratta del quinto titolo mondiale (sette contando anche i 2 XCC). Al secondo posto la connazionale Lecomte (+1’14”), che era partita fortissimo. L’altra francese sembrava poter creare un gap di sicurezza, ma la Prévot non si mai fatta sorprendere. Bellissimo l’abbraccio finale tra le due francesi. Al terzo posto l’olandese Pieterse (+1’27”). Ha dovuto lottare con l’austriaca Mitterwallner (oro nella Marathon) in un giro finale carico di tensione. Uno sprint di quelli che entrano nella storia: la Pieterse ha attacco nel momento giusto, quando i giochi sembravano fatti. Negli ultimi metri Puck ha sorpreso l’austriaca che le stava davanti. Ottima gara anche per Martina Berta, che chiude in top ten (7°). L’azzurra, che prima della XCC aveva avuto un problema intestinale, ha mostrato grinta, volontà, forza. E ovviamente eleganza. Per lei un risultato straordinario. Le altre azzurre: bel 20° posto per Greta Seiwald, 26° Chiara Teocchi, 36° Giada Specia.

LE DICHIARAZIONI DELLA PREVOT

«In questo momento mi sento molto felice, è stata una gara molto dura. Non ho avuto una grande partenza. Ma volevo tenere il mio ritmo. Cercavo di recuperare nelle discese. Sono orgogliosa di me, ho seguito il mio piano dall’inizio. Mi sono detta: “Tranquilla, ho una missione e voglio farcela”. E’ stato così».

«Sicuramente questo mondiale è stato un grande successo. Sabato scorso sono andata a vedere il giro e ho detto: no, non mi piace. Non mi sono sentita bene. E ho pensato: non è il mio percorso, non sentivo il feeling. Ma oggi mi sono sentita ok, non super. Volevo solo andare forte e raggiungere il mio obiettivo»

Ferrand-Prevot in una delle azioni in Scozia. Fonte: UCI MTB

LA GARA

LAP 1. Lecomte prende subito il largo, tanto che alla fine del primo giro la francese che non è la Prévot ha diversi secondi di vantaggio sulle altre. Non sulla connazionale, che dopo una accelerata paurosa si rifà sotto. Martina Berta è lì, la nostra azzurra stringe i denti (prima della XCC aveva avuto un problema intestinale) ma quando arriva l’attacco della Prévot non ce n’è per nessuno: la regina della Mtb vuole ricucire il gap andando a caccia della connazionale e al lap1 i secondi di distacco tra le due saranno solo 5. 

LAP 2. Agganciata e superata la Lecomte, ecco la super Prevot che tutti ci aspettavamo. E’ lei che fa l’andatura e allunga senza imprecisioni. Gestisce la guida, senza problemi. Guadagnati 14” sulla Lecomte, la Prevot controlla. Al terzo posto Pieterse (+33”), poi un gruppetto di tre: Keller, Richards e un più allungata Berta. La lotta per la medaglia di bronzo è apertissima.

LAP 3. Mentre la Prévot gestisce la sua gara, alle sue spalle qualcosa si accende. Intanto la Lecomte: i 23” non sono tanti, e lo spazio per attaccare c’è ancora. Poi il gruppetto per il bronzo con Pieterse, Keller e Richards. Al primo intertempo Berta è segnalata al 6° posto, a 16” proprio dalla Richards. Buona la gara di Martina. Al passaggio del terzo giro i secondi di vantaggio della Prevot sulla Lecomte sono 28. Poi: Pieterse, Keller, Richards racchiuse in 1”. Berta (agganciata dalla Mitterwallner) passa ancora 6° a 30” dalla Richards. 

LAP 4. Accelera un po’ la Keller, che si prende un piccolo margine (4-5”) sulle altre due (Richards e Pieterse). E’ lì che si decide una medaglia, per quella di bronzo. Martina cala un po’, la Mitterwallner si prende un margina (quasi 17”) e la 6° posizione. Ma è ancora lunga e lo spazio per qualche sorpresa c’è. La Prevot al traguardo ha un margine di 41” sulla Lecomte. Sempre terza la Keller, a 6” dalla Richards e Pieterse. Al 6° posto la Mitterwallner. Un po’ staccata Berta: +34” dall’austriaca.

LAP 5. Al secondo intertempo la Prevot è sempre saldamente in testa con 50” di vantaggio dalla connazionale Lecomte. Un margine che dà tranquillità al fenomeno delle ruote grasse. Terzo posto la Keller, che tiene un minimo vantaggio (4”) dalle inseguitrici. Sempre 7° Martina Berta, che resta saldamente in top ten. I distacchi restano invariati al passaggio: Prevot 1° in 1h00’44”, 2° Lecomte 57”, 3° Keller a +1’50”. Immediatamente dopo arrivano Pieterse e Mitterwallner. 

LAP 6. Il momento clou per la medaglia di bronzo arriva con la Mitterwallner, e il suo attacco magnifico. L’austriaca, che ha vinto la Marathon, supera Keller e Richards e mette nel mirino la Pieterse. L’olandese prova a resistere, ma la Mitterwallner sembra avere qualcosa. La Keller resta agganciata al treno. Molla un po’ la Richards. Stringe i denti Martina Berta. 

LAP 7. Bellissimo il duello tra Pieterse e Mitterwallner per la medaglia di bronzo. L’attacco dell’austriaca arriva nel momento giusto. Ormai staccate Keller e Richards. Benissimo Martina Berta.