Apoteosi per Tom Pidcock: partito dalla quinta fila, l’inglese ha rimontato è si è preso l’oro. Adesso è campione olimpico e campione del mondo nell’XCO. Secondo Sam Gaze, autore di un’altra strepitosa rimonta. Ne ha pagato le spese quel mostro di Nino Schurter, che si è dovuto accontentare del bronzo. Luca Braidot 7°, suo fratello Daniele 20°, Juri Zanotti 25°, Colledani 28°. La corsa è stata emozionante fin dalle prime curve, con la caduta che ha messo immediatamente fuori gara Mathieu van der Poel.
17.55: Settimo Luca Braidot a 1’41”. Gara solida dell’azzurro.
17.54: Argento per Sam Gaze, bronzo per Nino Schurter.
17.53: È la consacrazione per Tom Pidcock, che è campione olimpico in carica e campione del mondo dell’XCO.
17.52: Ultima salita per Pidcock. A 15″ Gaze, a 27″ Schurter.
17.51: Gaze si arrenderà soltanto dopo la linea: ci sono 10 secondi tra lui e l’oro.
17.50: Gaze sta guadagnando su Pidcock: ora i secondi sono 14!
17.49: Luca Braidot ha guadagnato una posizione: ora è settimo!
17.48: Gaze picchia come un fabbro, ma ha ancora 19″ da recuperare.
17.47: Gaze accelera e lascia lì Schurter. Esce per l’ultima volta dal bosco Pidcock, che in questo mondiale ha vinto una medaglia, il bronzo dello Short Track, non senza polemiche da parte di Schwarzbauer.
17.46: Schurter si è messo a ruota di Gaze, che corre sui pedali con una potenza devastante.
17.45: Un errorino di Pidcock, Gaze guadagna un paio di secondi, Schurter non lo molla. Luca Braidot sempre ottavo.
17.43: Ultimo giro, Tom Pidcock ha 24″ di vantaggio su Sam Gaze, non può mollare se vuole l’arcobaleno.
17.41: Gaze favoloso: ha scavalcato Nino Schurter!
17.40: Ventesimo Juri Zanotti e ventunesimo, subito dietro, Daniele Braidot. Colledani è 34°.
17.39: Gaze è indiavolato, intanto Luca Braidot è ottavo.
17.38: Adesso il neozelandese può attaccare anche l’argento, Schurter deve guardarsi da Gaze.
17.37: Sono 17 i secondi di vantaggio di Pidcock. Gaze scavalca Hatherly in terza posizione!
17.36: Hatherly rischia di farsi riprendere da Gaze e compagnia: la lotta per il bronzo è quella più calda adesso.
17.35: Pidcock aveva saltato il mondiale su strada per puntare tutto su questa gara.
17.33: Schurter adesso non può mollare, sa di dover gestire la medaglia d’argento. È staccato di 11″.
17.32: Allunga Pidcock, Schurter paga!
17.31: Vi avevamo avvertito: Gaze è scatenato, Hatherly deve stare attento.
17.30: Nono posto per Luca Braidot, ventunesimo Juri Zanotti mentre siamo nel corso del sesto Giro.
17.29: Pidcock ha provato a staccare Schurter, che però torna ad incollarsi all’inglese.
17.27: Gaze ci crede, va a caccia di una medaglia, ma ha ancora più di 20″ da recuperare. Sarà dura.
17.26: Paga qualcosa Alan Hatherly sotto i colpi di Tom Pidcock, che è una furia.
17.24: Decimo posto per Luca Braidot, a 41″ dal campione olimpico di Tokyo 2021.
17.23: Pidcock non corre in Mtb da maggio, in Repubblica Ceca, dove ha dominato sia la prova olimpica che lo short track.
17.22: A 22″ da Pidcock c’è Sam Gaze, mentre Jordan Sarrou è affondato: è settimo adesso.
17.21: Per la prima volta c’è il campione olimpico davanti: tira Pidcock, e il pubblico scozzese ha un brivido.
17.20: Quinto di otto giri. È ancora Schurter che mena la danza, Hatherly sembra accusare un po’ il suo ritmo.
17.19: Si può riaprire il discorso medaglie? Vi diamo questo dato: Sam Gaze ha 25″ dalla testa della gara.
17.18: Perde qualche posizione Luca Braidot, che è decimo adesso.
17.17: Jordan Sarrou è stato raggiunto dal secondo gruppetto. Ora è Sam Gaze al quarto posto.
17.16: Schurter alza il ritmo del trio di testa, sta cercando l’undicesima maglia arcobaleno.
17.15: Gli azzurri: Luca Braidot 7°, Juri Zanotti 20°, Daniele Braidot 24°, 42° Nadir Colledani.
17.13: Si alternano in testa lo svizzero e il sudafricano, mentre Pidcock rifiata. Vi ricordiamo che l’inglese è partito dalla quinta fila grazie al cambio di regole inventato dall’UCI.
17.11: Davanti sono ancora in tre: Schurter, Hatherly e Pidcock. Risale Sam Gaze: è ottavo, alle spalle di Luca Braidot.
17.10: Van der Poel è rientrato ai box: è ferito anche al viso, non soltanto al ginocchio.
17.09: Luca Braidot è settimo a 25″ dai primi, insieme a Dascalu e Koretzky.
17.08: Hatherly e Schurter hanno preso qualche metro, Sarrou è saltato, Pidcock no: già in tre per tre medaglie?
17.07: Pidcock ha lanciato via gli occhiali, ha speso moltissimo. E siamo a metà gara.
17.05: Appena più dietro ottima gara per Juri Zanotti, che potrebbe entrare tra i primi 20.
17.04: I primi si riforniscono ai box. Gara che non ci dà un attimo di respiro.
17.03: Il campione olimpico Tom Pidcock ha raggiunto ha raggiunto i tre di testa. Dietro di loro, primo degli umani, Luca Braidot.
17.02: Partito dietro, Sam Gaze è ancora lontano: al tredicesimo posto.
17.01: Ara il percorso Nino Schurter, scatenato. Gli tengono testa Hatherly e Sarrou. E Pidcock fa un’altra fiammata per raggiungerli.
16.59: Quinto Luca Braidot, 21° Juri Zanotti, 25° Daniele Braidot, 49° Nadir Colledani.
16.58: Anche Sarrou sta patendo il ritmo di Schurter che vola sulle radici. Terzo giro da brivido.
16.57: Attacca Schurter, e Pidcock che era appena rientrato soffre
16.56: Pidcock ha agganciato il gruppo di testa, con lui c’è Luca Braidot
16.52: Hatherly comanda, seguono Sarrou, Schurter, de Froidmont e il nostro Luca Braidot a 7 secondi.
16.50: Luca Braidot sta inseguendo i primi insieme a Luca Schwarzbauer. È quinto al momento, e pedala benissimo.
16.48: Sorpassi a ripetizione per il campione olimpico Pidcock, che sta spendendo moltissimo: è undicesimo.
16.46: il sudafricano Alan Hatherly, 27 anni, ha spaccato la gara e si è portato in testa.
16.45: Foratura per David Valero che esce dalla possibilità di andare a medaglia.
16.42: Sarrou a ruota di Schurter, Luca Braidot nel primo gruppo. Invece ha perso molte posizioni lo spagnolo Valero.
16.41: I primi tre azzurri: 5° Luca Braidot, più distanti Juri Zanotti 24° e Daniele Braidot 30°
16.40: Sarrou, Schurter, Blums nei primi tre posti.
16.38: Van der Poel sta rientrando ai box con il ginocchio insanguinato. Ma stiamo sulla corsa adesso!
16.37: Davanti Jordan Sarrou. Luca Braidot è settimo al momento.
16.35: Van der Poel ha perso l’anteriore in curva ed è finito a terra nella ghiaia. Tornava in Mtb dopo 14 mesi e in gara da oltre due anni.
16.34: Caduto Mvdp! Si è ferito al ginocchio, non riparte.
16.33: Mathieu van der Poel sta già rimontando nel giro di lancio, Pidcock qualche posizione dietro di lui.
16.32: Nessun azzurro coinvolto. In testa Sarrou, Schurter e Valero.
16.31: Caduta a centro gruppo.
16.30: VIA, VIA, VIA!!!
16.28: Ovviamente tutti gli occhi sono puntati su Nino Schurter, 37 anni, dieci volte campione del mondo.
16.26: Il ct Mirko Celestino ha scelto Luca Braidot, Daniele Braidot, Nadir Colledani e Juri Zanotti per l’Italia.
16.24: L’altra notizia che ci ha dato de Kneght dai box dell’Olanda è che oggi Mathieu correrà per la prima volta con il reggisella telescopico.
16.22: Pochi minuti fa il ct olandese ci ha detto che la sua federazione non ha mai chiesto favoritismi e che van der Poel non è per niente contento delle polemiche che ha suscitato la decisione dell’UCI.
16.20: Come vi abbiamo anticipato nelle ore scorse, Tom Pidcock, Mathieu van der Poel e Peter Sagan partiranno dalla quinta fila pur non avendone diritto.
16.18: Dopo tanti colpi di scena e moltissime polemiche che hanno avvelanato la vigilia, tra poco parleranno le gambe. E al via ci sono tutti i migliori, lo spettacolo è assicurato.
16.15: Buongiorno a tutti, ecco di nuovo sul campo gara dell’XCO. Mancano 15′ all’attessima partenza della gara Elite maschile, che chiude il programma iridato della Mtb.
Ci siamo: dopo tante attese e polemiche, ecco la gara regina, l’XCO Elite. Potete seguirla su quimtbmagazine.it con il nostro live, a partire dalle 16.15, un quarto d’ora prima del via della competizione che chiuderà il programma della mountain bike.
Percorso completamente artificiale ed altamente spettacolare. Non mancheranno sezioni tecniche: per l’occasione sono stati costruiti due rock garden e diversi salti, di cui uno con gap di circa due metri. Le salite saranno larghe, senza pendenze eccessive e su fondo battuto: la differenza probabilmente si farà nell’ultimo quarto di giro, dove è stato allestito una sorta di single track con numerosi ostacoli da affrontare in rapida successione, composti da radici, “doppi” e rocce.
Quello di Glasgow sarà un percorso tecnico e fisico: sarà la “selezione naturale” in salita e la gestione dei rischi in discesa a determinare l’esito della gara. In un circuito così, molto simile a quello di Cracovia, non è scontato l’epilogo in solitaria, né tantomeno la presenza di un atleta che parta più favorito di altri.
Dice Scotty che «è più facile di quanto sembri». Ma ci sono tre linee possibili: una molto complessa e dura, una intermedia e una più semplice. Certamente è un punto in cui i riders dovranno essere molto precisi, cercando la linea perfetta per evitare guai.
C’è un jump di 3 metri obbligatorio. Entrando i bikers avranno un bel tiro e ne usciranno con molta velocità. Dopodiché si arriverà alla prossima salita, la più lunga, che condurrà al traguardo. Nella zona finale, i corridori avranno diverse difficoltà: grumi, salti, dossi. Attenzione alle cadute prima dello sprint.














