Campione del mondo e campione olimpico, primo uomo a diventare campione del mondo in mountain bike e nel ciclocross, Tom Pidcock porta a casa tutti i suoi record e festeggia per aver raggiunto il suo grande obiettivo. Le vittorie dichiarate valgono doppio, e lo sapevano anche i muri che lui voleva questa maglia arcobaleno in casa.
Non aveva corso neanche il mondiale su strada per concentrarsi solo sulle ruote grasse. «È un grande sollievo. Quando ho attaccato, il mio deragliatore posteriore si è allentato. La mia catena continuava a saltare. Ero super stressato. Pensavo che la mia gara potesse finire da un momento all’altro».
Pidcock ha già vinto il mondiale Under 23 nel 2020 e anche la maglia iridata nella E-Mtb, sempre nello stesso anno, a Leogang. Ma questa non ha paragoni. In casa, poi. «Non potevo fare di tutto perché non volevo esercitare troppa pressione. Gli ultimi giri sono stati velocissimi. Non ero io a fare il ritmo alto, ma loro. E’ stato difficile rientrare da dove ero. E’ stata una gara molto dura, il mondiale è un altro livello rispetto alle coppe del mondo», ha detto il ragazzo dello Yorkshire che torna dal mondiale Mtb con due medaglie pesanti: il bronzo nello Short Track e l’oro nell’XCO.














