Kulhavy saluta la Cape Epic a causa di una clavicola fratturata

Jaroslav Kulhavy e Filip Adel, dal profilo instagram di Superior
Tempo di lettura: 2 minuti

Era una storia bellissima, un ritorno bellissimo, eppure il fato aveva altri piani a quanto pare. Si è fermata alla quinta giornata l’avventura di Jaroslav Kulhavy alla Cape Epic. Il corridore ceco è caduto nella quarta tappa quando mancavano soli dodici chilometri all’arrivo, rimediando la frattura della clavicola.

Fino a ieri la coppia della Superior Lions, composta dallo stesso Kulhavy e da Filip Adel, stava sorprendendo riuscendo a stare al passo dei migliori. In classifica generale occupavano la quindicesima posizione con 1 ora, otto minuti ed otto secondi di ritardo dai leader. Nonostante questo fosse il ritorno alla mountain bike per Kulhavy, dopo una stagione in cui si era dedicato esclusivamente alla XTerra, il duo stava facendo meglio di atleti di assoluto livello come Jakob Dorigoni in coppia con Daniel Geismayr (diciannovesimi a 1 ora, 15 minuti e 24 secondi di ritardo). Nella giornata di ieri, nonostante la caduta, i due atleti cechi erano riusciti a chiudere in quattordicesima posizione, poco dietro ai connazionali Stosek e Vakoc.

Adesso Jaroslav si dovrà sottoporre ad una nuova operazione chirurgica, la terza in sei mesi, per poi recuperare dall’infortunio. Vedremo successivamente quali saranno i suoi prossimi impegni, sicuramente i risultati raccolti fino ad adesso non possono che dargli fiducia per ritornare più avanti. Originariamente i suoi piani avrebbero previsto un impegno limitato nelle gare di mountain bike e molto gravel in questa stagione, con la sua presenza al mondiale di quest’ultimo, in caso fosse riuscito a qualificarsi, in Belgio. Ma chissà se dopo queste belle prestazioni alla Cape Epic Jaroslav non deciderà di tornare a competere seriamente anche sulle ruote grasse.

Queste le parole con cui ha annunciato il suo ritiro dalla corsa in un post Instagram:

«Purtroppo la radiografia ha confermato la frattura della clavicola (e l’abbandono della corsa) avvenuta oggi a 12 chilometri dalla fine della tappa. È stata una scivolata innocente e una leggera caduta, di cui ne ho avute dozzine…. Probabilmente sto invecchiando. Questa sarà la mia terza operazione negli ultimi 6 mesi.

Tuttavia, sono molto felice di aver potuto essere al via della leggendaria Absa Cape Epic dopo 5 anni! Questo mi ha fatto tornare dalla pensione e rivivere tutto.

Mille grazie a Superior Bikes per aver organizzato le bici perfette e per il mio invito alla gara. Ovviamente al mio compagno di squadra Filip Adel al quale devo chiedere scusa per non aver visto l’obiettivo dell’intera gara. Penso che la sua occasione alla Cape Epic arriverà di nuovo, è un pilota forte. I tifosi lungo il percorso sono stati grandiosi, ho sentito il mio nome così tante volte che sembrava fossi a casa in Repubblica Ceca.»