Pre-vendita e testing: ecco cosa si nasconde dietro una bici. Il racconto di BH

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Behind the ride, una campagna interessante promossa da BH
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Chi legge, quasi sempre si interfaccia con bici ovviamente “pronte” ad essere pedalate. Le fasi precedenti spesso sono quasi un mistero. BH con la sua campagna “Behind the ride” ha voluto sdoganare una volta in più questo, anche per rendere più partecipi gli utenti finali, in questo caso clienti, futuri o semplici appassionati del marchio, raccontando passo dopo passo cosa porti alla nascita di ogni nuovo modello.

Non a caso, largo spazio è stato dato ai momenti di test. Nelle prossime righe, per pura curiosità, riassumeremo questo racconto.

BH: “Behind the ride”

C’è un momento, nello sviluppo di una bicicletta, in cui tutto ciò che è stato pensato, disegnato e calcolato deve affrontare la prova più severa: la realtà. È il momento della verità. Quando un telaio, progettato e messo a punto al millimetro, approda in laboratorio. Qui sia svolgono i primi test.

Ma è solo poi, come detto, che tutto diventa “reale”: quando si incontra il terreno. Qui non contano più gli schizzi su carta o le simulazioni, ma le sensazioni reali: lo sforzo, l’impatto, la precisione. È qui che veramente inizia il lungo processo di pre-vendita, quello che non si vede ma che fa la differenza.

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Avere un Team “in casa” è sicuramente di aiuto in fase di sviluppo e test

Il ruolo fondamentale del testing

Il testing rappresenta infatti il ponte tra l’ingegneria e l’esperienza. Ogni telaio BH (ma ovviamente il discorso vale anche per altri marchi) viene testato, analizzato e spinto al limite (anche in virtù degli standard imposti dagli organi di controllo) per verificare che ogni decisione presa durante lo sviluppo risponda anche nelle condizioni più impegnative. Nulla viene lasciato al caso.

I test sul campo sono fondamentali per valutare prestazioni, resistenza e reattività. Si pedala, si analizza ed eventualmente si riparte. Il tutto finché il telaio non restituisce esattamente ciò che si era immaginato.

In questo processo, avere un team Factory è sicuramente di grande aiuto. Così è appunto per BH, che può fare tutto in casa. Testare in condizioni di gara, dove non esiste margine di errore, è ciò di quanto più reale ci possa essere. Se una bici funziona in gara, funziona ovunque.

Solo alla fine c’è l’attenzione alla grafica, ai colori. Ancor dopo le scelte definitive per gli assemblaggi da proporre e i controlli finali. Questo è ciò che racconta in maniera autentica, Behind The Ride, così realmente “dietro l’uscita”.

Per maggiori informazioni: https://www.bhbikes.com/it_IT/behind-the-ride.