Cape Epic: chi sono gli italiani al via della gara a tappe più dura del mondo?

Cape Epic
Luca Braidot e Simone Avondetto in azione alla Cape Epic 2025 (credit: Wilieri-Vittoria)
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L’Absa Cape Epic è considerata la gara a tappe di mountain bike più dura e prestigiosa al mondo. Ogni anno centinaia di biker provenienti da decine di nazioni si sfidano sui sentieri del Sudafrica affrontando un percorso estremo tra caldo, polvere e dislivelli impegnativi.

Anche in questa edizione saranno diversi (ben 14 tra i professionisti e professioniste) gli italiani al via della competizione, pronti a mettersi alla prova in una delle sfide più iconiche del calendario internazionale della MTB marathon. La gara, che si svolge su otto tappe, coinvolge circa 750 squadre (1.500 biker tra elite e amatori) e rappresenta una vera prova di resistenza fisica e mentale.

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Simone Avondetto e Luca Braidot alle prese con le interviste pre corsa

Cape Epic: gli italiani nella categoria UCI Men

Tra gli Elite troviamo alcuni dei migliori interpreti italiani della mountain bike marathon e del cross country, pronti a giocarsi posizioni importanti nella classifica generale.

Queste le coppie con atleti italiani nella categoria UCI Men:

  • Luca Braidot e Simone Avondetto (Wilier Vittoria): torno in Sudafrica dopo il secondo posto dello scorso anno, ma con l’obiettivo di puntare al colpo grosso;
  • Mathis Azzaro e Juri Zanotti (Origine – Wilier): inedito, ma allo stesso tempo molto intrigante, è il duo formato da Zanotti con il francese Azzaro. Due atleti che raramente si vedono in questo tipo di corse e che sarà interessante scoprirne il potenziale;
  • Fabian Rabensteiner e Casey South (Torpado Kenda FSA 1): in coppia con lo svizzero lo scorso anno anno Rabensteiner ha trionfato all’Andalucía Bike e alla Swiss Epic. Ora è tempo dell’assalto alla Cape Epic;
  • Samuele Porro e Luis Martinez (Klimatiza Orbea): anche il team spagnolo schiera una coppia italo-spagnola con il vice campione del mondo che è già in cerca di riscatto dopo un primo mese di gare non proprio soddisfacente;
  • Nicolas Samparisi e Lorenzo Samparisi (KTM Spada Brenta Brakers): i SampaBrothers sono come al solito la mina vagante del plotone azzurro, se in giornata sono sempre due ossi duri con cui avere a che fare;
  • Jakob Dorigoni e Gioele De Cosmo (Torpado Kenda FSA 2): sono la seconda coppia del Torpado Kenda FSA, ma anche per loro ambire a una top 5, non è assolutamente follia;
  • Nicola Taffarel e Eskil Evensen-Lie (Metallurgica Veneta MTB Pro Team): il team azzurro affida le proprie speranze di risultato a questo due italo-norvegese;
  • Andrin Beeli e Lorenzo Trinchieri (Bike Busters – BikeFix Manno): anche per Trinchieri c’è molta attesa e qualche speranza di vederlo protagonista lungo le otto tappe sudafricane.
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Cape Epic: le italiane nella categoria UCI Woman

Anche nella categoria UCI Women l’Italia sarà rappresentata da tre rider di esperienza internazionale:

  • Kate Courtney e Greta Seiwald (She Send Foundation): ingresso last minute al posto di Melissa Rollins per l’azzurra che debutterà alla sua prima Cape Epic affianco della campionessa del mondo marathon;
  • Claudia Peretti e Margot Moschetti (Olympia): fresca del successo di domenica alla Valle dei Vini, Peretti è volata di corsa in Sudafrica con una gamba che sembra quella giusta per dare del filo da torcere alle migliori della classe;
  • Katazina Sosna e Giorgia Marchet (Torpado Kenda FSA): il duo italo-lituano forma una coppia già abbastanza collaudata e affidabile.
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Una delle sfide più dure della mountain bike

La Cape Epic è famosa per il suo percorso estremo. Ogni edizione propone centinaia di chilometri di gara e migliaia di metri di dislivello, distribuiti su otto giorni consecutivi di competizione.

Le squadre devono gestire: le lunghe tappe marathon, il caldo e le condizioni meteo variabili, i terreni tecnici tra rocce, sabbia e singletrack e la strategia di gara in coppia. È proprio questa combinazione di difficoltà a rendere la gara sudafricana uno degli eventi più ambiti nel mondo della mountain bike.

Per molti biker partecipare alla Cape Epic significa vivere la sfida di una vita. Non è solo una gara, ma un’avventura sportiva che richiede mesi di preparazione e una grande capacità di adattamento alle condizioni estreme del Sudafrica. Con diversi atleti competitivi al via tra professionisti e amatori, anche quest’anno l’Italia proverà a ritagliarsi un ruolo da protagonista.