Il mercato delle e-bike sta attraversando una fase di profonda trasformazione, in cui la maturità del settore e l’ampiezza dell’offerta impongono una selezione sempre più accurata basata su affidabilità, identità del prodotto e qualità del servizio post–vendita. In questo scenario competitivo, Polini Motori consolida la propria posizione attraverso una visione strategica focalizzata sulla solidità dei progetti e sul mantenimento del valore a lungo termine, distaccandosi dalle logiche dei grandi volumi per puntare sull’eccellenza tecnologica.
Per tracciare un quadro sulle evoluzioni previste per la stagione 2026, analizzare le potenzialità dei segmenti e-MTB, road e gravel, e presentare l’ultima novità tecnica del marchio – il nuovo motore E-P3+ EVO2 – viene di seguito riportata un’intervista a Saimon Polini, Marketing Manager di Polini Motori. Un’analisi approfondita che spazia dalle dinamiche della rete vendita fino al trasferimento tecnologico dai campi di gara, forte del recente titolo mondiale e-bike enduro conquistato sui tracciati internazionali.

A livello di mercato, come vedi attualmente la situazione delle e-bike? Come pensi evolverà il 2026?
«Vediamo il mercato delle e-bike in una fase molto selettiva. L’offerta è ampia e, in alcuni segmenti, molte proposte tendono ad assomigliarsi troppo tra loro.
Per noi il 2026 sarà un anno in cui la differenza non la faranno soltanto la potenza, la scheda tecnica o la novità del momento, ma la solidità del progetto. Consumatori, distributori e costruttori valuteranno sempre di più l’identità del prodotto, l’affidabilità, il servizio post-vendita e il valore che la bicicletta riesce a mantenere nel tempo.
La e-bike resta una categoria strategica, ma non crediamo che la crescita possa arrivare semplicemente moltiplicando modelli simili. Il mercato ha bisogno di progetti riconoscibili, marchi con personalità e piattaforme tecniche capaci di generare fiducia.
In questo scenario, chi lavora con una visione di lungo periodo può uscire rafforzato. È una direzione perfettamente coerente con la filosofia Polini: non inseguire la moda del momento, ma sviluppare soluzioni ad alte prestazioni, affidabili e ben assistite, pensate per accompagnare i nostri partner, la rete vendita e l’utilizzatore finale per molti anni».
Quali segmenti della e-bike stanno mostrando maggiore dinamismo e quali hanno più margine di crescita?
«Il segmento e-MTB continua a essere tra i più dinamici, soprattutto perché l’utente cerca prestazioni reali, risposta immediata e affidabilità anche in condizioni impegnative.
Vediamo però un potenziale molto interessante anche nel mondo road e gravel assistito, dove la sfida non è semplicemente montare un motore, ma creare un’esperienza di guida naturale, pulita e ben integrata. In questi segmenti diventano fondamentali l’equilibrio della bicicletta, la fluidità dell’assistenza e la capacità del sistema di inserirsi nel progetto senza snaturarlo.
Per Polini il valore nasce proprio da questa visione completa: motore, integrazione, assistenza tecnica, disponibilità dei ricambi e continuità del rapporto tra marchio, distributore, concessionario e utilizzatore finale.
Nel nostro caso, il lavoro costante con i partner sta dando risultati molto positivi. Si sta creando una vera cultura di squadra tra Polini, i costruttori, i distributori e i concessionari. Questo aspetto per noi è fondamentale, perché dà sicurezza alla rete vendita e rafforza la fiducia nel prodotto.
Il 2026 sembrava essere iniziato con una certa calma, ma si sta confermando una stagione molto solida per il nostro brand, proprio perché la rete riconosce il valore di lavorare con una piattaforma evoluta, affidabile e supportata nel tempo».

Dal punto di vista tecnologico, quali innovazioni stanno davvero facendo la differenza?
«Per Polini la vera innovazione è quella che migliora la guida, aumenta l’affidabilità e semplifica il lavoro del costruttore e del servizio tecnico. Non si tratta solo di aggiungere funzioni, ma di creare una tecnologia utile, solida e capace di mantenere valore nel tempo.
Oggi fanno davvero la differenza la gestione elettronica, la personalizzazione delle mappe motore, la connettività, l’integrazione dei comandi, la diagnosi, l’efficienza termica e la qualità del software. Tutti questi elementi devono lavorare insieme per offrire un sistema preciso, evoluto e facilmente gestibile.
La nostra piattaforma E-P3+ rappresenta bene questa filosofia: è una base tecnica collaudata, affidabile e in continua evoluzione. Ha dimostrato il proprio valore nell’utilizzo quotidiano e nelle condizioni più estreme della competizione, come conferma il titolo mondiale nell’e-bike enduro conquistato con il pilota spagnolo Quim Fargas. Per noi la gara non è solo immagine: è un banco prova reale, da cui nascono informazioni tecniche utili per migliorare il prodotto.
Anche la scelta della serie limitata va letta in questa direzione. Non costruiamo motori per fare volume a tutti i costi. Vogliamo offrire una piattaforma premium a partner che desiderano distinguersi, valorizzare il proprio marchio e proporre al cliente finale un prodotto riconoscibile, assistito e durevole.
La serie limitata, insieme all’anno aggiuntivo di garanzia, è un segnale concreto della fiducia che abbiamo nella nostra tecnologia. È anche un modo per proteggere il valore dei progetti sviluppati con i nostri partner, evitando che il prodotto diventi semplicemente una soluzione come tante altre.
Chi lavora con Polini entra in un ecosistema selezionato, dove il valore non si misura solo nella potenza del motore, ma nella qualità complessiva del progetto: prestazioni, affidabilità, assistenza, disponibilità dei ricambi e valore nel tempo della bicicletta equipaggiata Polini.
Per il 2027 stiamo già lavorando a nuove evoluzioni nell’integrazione dei sistemi di controllo e nella parte digitale della piattaforma. Non possiamo ancora anticipare i dettagli, ma la direzione è chiara: continuare a innovare senza perdere la nostra identità».
Quali sono le principali novità per la categoria di e-bike del vostro marchio in questa stagione?
«Senza dubbio il nuovo motore E-P3+ EVO2, che abbiamo svelato recentemente come un’evoluzione esclusiva del nostro sistema. Lo abbiamo lanciato con una serie limitata di solo 3.000 pezzi, caratterizzata da una finitura in color Grafite. Non è però solo una questione estetica: abbiamo ridisegnato i carter laterali per ottimizzare la dissipazione termica e unificato l’interasse dei perni pedali a 137 mm su tutta la gamma per offrire più libertà progettuale ai costruttori.
A livello elettronico, la nuova scheda e il firmware aggiornato garantiscono una fluidità d’erogazione incredibile, mentre il Bluetooth integrato permette di avere cockpit puliti grazie ai comandi wireless e una gestione totale tramite la nostra app, dalla personalizzazione delle mappe alla diagnostica. La gamma copre ogni esigenza, dagli 80 Nm delle versioni standard fino ai 105 Nm del modello MX. Per questa serie Limitata sono previsti 3 anni di garanzia e da un’assistenza tecnica in Italia gestita direttamente dal nostro reparto interno».













