Tom Pidcock ha già una data indicativa per la fine della sua straordinaria carriera. Il campione britannico, due volte medaglia d’oro olimpica nella mountain bike, ha rivelato di voler continuare a gareggiare fino ai Giochi Olimpici del 2036, chiudendo così il proprio percorso agonistico dopo aver preso parte a cinque edizioni olimpiche.
A soli 26 anni, il corridore del Q36.5 Pro Cycling Team vanta già uno dei palmarès più completi del ciclismo moderno, grazie ai successi ottenuti nel cross country olimpico, nel ciclocross e su strada. Nonostante questo, Pidcock ritiene di avere ancora diversi obiettivi da raggiungere prima di appendere la bici al chiodo.
Cinque Olimpiadi prima del ritiro
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian, Pidcock ha spiegato di voler concludere la propria carriera dopo i Giochi Olimpici del 2036. Se il programma verrà rispettato, il britannico prenderà parte alle edizioni di Los Angeles 2028, Brisbane 2032 e ai Giochi del 2036 (non ancora assegnati), raggiungendo quota cinque partecipazioni olimpiche complessive.

L’atleta inglese ha già conquistato due ori olimpici nella disciplina XCO, imponendosi prima a Tokyo e poi a Parigi, risultati che lo hanno consacrato tra i più grandi interpreti della mountain bike moderna. Del resto, il suo programma è già ben definito: «Il mio obiettivo è chiudere la carriera dopo cinque Olimpiadi, quindi mi ritirerò dopo i Giochi del 2036», ha dichiarato il britannico, confermando la volontà di restare competitivo ai massimi livelli ancora per almeno dieci anni.
Il sogno del Mondiale su strada e di una Monumento
Se la mountain bike rimane una componente fondamentale della sua identità sportiva, Pidcock guarda con ambizione anche al ciclismo su strada. Tra gli obiettivi principali figurano infatti la conquista del titolo mondiale su strada e la vittoria in una delle grandi Classiche Monumento.
Vincere il Mondiale gli permetterebbe di completare una collezione unica di successi nelle tre discipline che hanno caratterizzato la sua carriera: mountain bike, ciclocross e strada. Non a caso, il campione britannico ha indicato chiaramente la maglia iridata come una delle priorità assolute del suo futuro: «Voglio vincere il Mondiale su strada. Così avrò vinto in tutte e tre le discipline».

Lo stesso Pidcock ha dichiarato di essere interessato anche al titolo mondiale Gravel, sebbene lo consideri meno importante rispetto agli altri grandi traguardi della sua carriera.
Grande Giro? Possibile, ma non è la priorità
Dopo il terzo posto conquistato alla Vuelta a España, il britannico ha dimostrato di poter competere anche nelle corse a tappe di tre settimane. Tuttavia, ammette che la lotta per la classifica generale di un Grande Giro non rappresenta il suo principale stimolo agonistico.
Questo non significa però che escluda la possibilità di conquistarne uno. Anzi, Pidcock si è mostrato fiducioso sulle proprie possibilità: «Nella situazione giusta, posso vincere un Grande Giro». Pur riconoscendo il livello straordinario di rivali come Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard, il britannico ritiene di avere le qualità necessarie per puntare al successo nelle grandi corse a tappe qualora si presentassero le condizioni ideali.













