Kronplatz King Marathon 2026: percorso, strategie e il fascino unico di Plan de Corones

Kronplatz King
Vi ricordate com'era andata l'anno scorso? Leonardo Paez e Claudia Peretti avevano imposto il loro "dominio" in cima a Plan de Corones
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L’attesa sta ormai per terminare: il prossimo 11 luglio sarà Kronplatz King Marathon! Torna una delle sfide più difficili della stagione, riprendendosi a pieno titolo il suo palcoscenico estivo nella storica collocazione in calendario. Il parterre di quest’anno si preannuncia decisamente affascinante: sebbene la concomitanza con l’Europeo di specialità terrà lontani gli azzurri impegnati nella lotta per la maglia continentale, la griglia di partenza vanta comunque nomi di primissimo piano del fuoristrada internazionale.

Un’occasione d’oro per non perdersi lo spettacolo, approfittando anche del clima di grande fermento, dei pass per gli impianti gratuiti già annunciati dall’organizzazione e del boom di iscrizioni.

Il Re e la sfida su un tracciato durissimo

Tra i grandi favoriti al via spicca ancora una volta il fuoriclasse colombiano Leonardo Paez. In una gara dove percorso e altimetria rappresentano una severa e naturale selezione, la sua presenza è l’assoluta garanzia di una battaglia vera. È infatti doveroso ricordare l’epica edizione dello scorso anno, una giornata durissima che ha incoronato King proprio Leonardo Paez (per la quarta volta), insieme alla “Queen” Claudia Peretti.

HERO UCI Marathon World Cup
Leonardo Paez in azione (credit: wisthaler.com)

Il percorso resta il tradizionale banco di prova, ormai collaudato e rimasto invariato per offrire la massima espressione della fatica. I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a compromessi: i partecipanti dovranno affrontare 65 km di pura tenacia, superando ben 3000 metri di dislivello positivo per poter finalmente conquistare il traguardo posto ai 2.275 metri di altitudine sulla vetta di Plan de Corones.

Cime da conquistare per discese in bike park

Se c’è una costante che definisce in modo inequivocabile la vera anima della Kronplatz King, è la sua capacità di ripagare ogni sforzo. Intanto bisogna dire una cosa fondamentale: per ogni ascesa interminabile e spacca-gambe, c’è sempre la meritata ricompensa di un trail giocoso e divertente da pennellare.

Forse è proprio questa la caratteristica più esaltante della gara. Ogni dislivello conquistato con il sudore si trasforma nel biglietto d’ingresso per una entusiasmante discesa nel Kronplatz Bike Park, che peraltro in questo mese è ricchissimo di novità e appuntamenti imperdibili. In questo modo la fatica viene tramutata all’istante in pura adrenalina di guida.

Bike Park Plan de Corones
Dal 16 maggio il Bike Park di Plan de Corones ha riaperto i propri trail al pubblico (credit: Daniel Niederkofler)

Gestione delle energie: il “consiglio pro” che arriva dal Re

Per arrivare lucidi ai quasi duemilatrecento metri di Plan de Corones bisogna fare i conti non solo con l’imponente dislivello, ma soprattutto con un ambiente severo, dove la quota e la durezza inesorabile del tracciato non perdonano il minimo azzardo. Più che guardare alle tabelle di allenamento, c’è un’ispirazione preziosa che possiamo trarre proprio dalla gara di Leonardo Paez del 2025, quasi fosse un “consiglio pro” suggerito direttamente dalle sue pedalate.

Lo scorso anno, infatti, il campione colombiano subì una fastidiosa foratura proprio sulla prima ascesa a Plan de Corones, perdendo terreno prezioso e subendo l’attacco del duo Taffarel-Arias Cuervo. Come ha fatto a rientrare e a fare il vuoto? Non affidandosi a un colpo di testa agonistico, ma raccogliendo i frutti di una strategia impeccabile. Paez ha fatto la differenza nel finale, nonostante l’intoppo, proprio perché aveva saputo “tenersi” prima. Aveva saggiamente conservato nel serbatoio le energie fisiche e mentali necessarie per sparare le cartucce vincenti in quel durissimo tratto che, dopo il flow del Furcia Trail, risale implacabile verso il traguardo definitivo.

KronplatzKing
Leonardo Paez e Adelheid Morath, vincitori della KronplatzKing 2024 (credit: Gianvito Coco)

È una lezione silenziosa di chi sa leggere la gara: la Kronplatz non perdona chi spreca troppo all’inizio. L’invito, cari amici bikers, è quindi a giocare d’intelligenza fin dai primi chilometri, gestendosi e alimentandosi a dovere. Bisogna avere il coraggio di non forzare quando ci si sente bene, per farsi trovare pronti quando la montagna presenterà il conto più salato. Ricaricate le energie ai ristori (chissà che non vi si nasconda qualcosa di buono per ricaricare anche il morale) e sfruttate la scorrevolezza dei tratti in discesa nel park per far rifiatare il motore, pronti per l’ultima, decisiva battaglia verso la vetta.

Pasta party, famiglia e freeride a valle

La gara finisce sotto il traguardo, ma lo spettacolo e il divertimento continuano. Ad attendere i finisher, subito dopo l’arrivo, c’è infatti il rinomato pasta party all’interno del rifugio. Il tutto vissuto con la massima serenità, senza temere per la propria bicicletta (è previsto un rimessaggio sicuro all’interno) e circondati dalla propria famiglia, dai figli o dal proprio team. L’organizzazione impeccabile di Maurizio Kastlunger ha davvero pensato a ogni dettaglio, fornendo pass gratuiti per le seggiovie in modo da facilitare e rendere gratuita la risalita per tutti gli accompagnatori.

E se la lunga giornata in sella non vi è bastata? Dopo il meritato pranzo e le premiazioni di rito, potrete ridiscendere a valle trasformando il rientro in un ultimo grande giro di giostra, scegliendo uno degli spettacolari trail del park per la discesa finale. Noi ci saremo, pronti al traguardo per chiedervi com’è andata… sempre ammesso che deciderete di fermarvi e non farvi tentare dal provare tutte le discese della zona!