
Mathieu van der Poel non ha intenzione di arrendersi con la mountain bike. Il titolo mondiale XCO resta uno dei pochi grandi traguardi assenti dal suo palmarès, ma dopo il Mondiale di Val di Sole l’olandese sembra aver maturato una consapevolezza: per conquistarlo servirà dedicare più spazio alla MTB.
Il 30° posto ottenuto a Val di Sole, a 4’40” dal vincitore Tom Pidcock, ha infatti mostrato ancora una volta quanto sia complicato presentarsi ai grandi appuntamenti senza una preparazione specifica e con poche gare nelle gambe.
Van der Poel: «Devo correre di più in MTB»
Van der Poel lo aveva ammesso già prima del Mondiale: «Se voglio avere le migliori possibilità di diventare campione del mondo, probabilmente avrò bisogno di una stagione nella quale trascorrere più tempo sulla mountain bike». Uno degli aspetti principali riguarda anche la posizione in griglia. Le poche presenze nel circuito non gli permettono di raccogliere abbastanza punti nel ranking e lo costringono spesso a partire nelle retrovie. In Val di Sole l’olandese è scattato dalla quinta fila e, dopo una prima parte di gara in rimonta, non è riuscito a entrare nella lotta per le posizioni di vertice.
In quell’occasione Van der Poel, però, riconobbe la superiorità di Pidcock nella specialità: «È chiaramente un biker migliore di me. Io non ho quella potenza extra in salita per riuscire a risalire così velocemente».
L’illusione del secondo posto a Les Gets e il futuro nella MTB
Solo una settimana prima, però, van der Poel aveva chiuso secondo nella Coppa del Mondo di Les Gets, confermando di poter essere competitivo anche contro gli specialisti. Per puntare davvero al titolo iridato servirà però maggiore continuità. «Mi piacerebbe avere un anno nel quale concentrarmi un po’ di più sulla mountain bike. Dovremo parlarne con la squadra, perché ci sono anche altri impegni», ha spiegato.
Il problema resta infatti il calendario. Tra Classiche, Tour de France e altri obiettivi su strada, trovare spazio per più gare XCO significherebbe inevitabilmente rivedere la programmazione.
Il Mondiale XCO resta il grande obiettivo
Van der Poel ha già dimostrato in passato di poter vincere ai massimi livelli anche in MTB, ma tra cadute, infortuni e programmi ridotti non è ancora riuscito a conquistare il titolo mondiale élite. Il risultato di Val di Sole, comunque, non sembra aver cambiato i suoi piani: «Questo non cambierà il mio futuro con la mountain bike. Preferisco stare sulla MTB il più possibile».
Sul fondo resta anche l’obiettivo dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Prima, però, van der Poel dovrà trovare il modo di inserire più mountain bike nel proprio calendario.
Il messaggio è chiaro: il talento non manca, ma per diventare campione del mondo XCO serviranno più gare, più punti nel ranking e soprattutto più tempo dedicato alla MTB.















