Coppa del Mondo, Soldier Hollow: Vidaurre trova la stoccata giusta nel XCO. Braidot, super rimonta e quarto posto

Vidaurre
Martin Vidaurre da sempre spettacolo (credit: UCI MTB)
Tempo di lettura: 4 minuti

A differenza della gara femminile che ha visto una coppi guidare la corsa, XCO di Soldier Hollow ha visto una gara tiratissima, rimasta aperta fino all’ultimo giro e con un gruppo di testa che fino all’ultimo giro contava una dozzina di componenti. La prova si è decidesa soltanto nelle battute conclusive, quando il cileno Martin Vidaurre Kossman (Specialized Factory Racing) trova lo spunto giusto per spezzare l’equilibrio che aveva accompagnato tutta la corsa fino a quel momento.

Sul nuovo tracciato dello Utah nessuno riesce infatti a fare davvero la differenza. Fin dalle prime tornate il ritmo è alto, ma il percorso favorisce continui ricongiungimenti: dopo il primo giro sono ancora 14 gli uomini raccolti nel gruppo di testa, mentre a metà della seconda tornata il drappello si allarga addirittura a 25 corridori. Anche quando qualcuno prova ad accelerare, il margine rimane minimo e gli inseguitori riescono puntualmente a rientrare.

All’inizio del sesto giro sono ancora in cinque davanti e, poco più tardi, quando mancano meno di due tornate alla conclusione, il gruppo di testa torna addirittura a contare undici corridori. È proprio qui che la gara entra nella sua fase decisiva. Nessuno vuole spendere troppo presto, perché su un circuito così veloce anche pochi secondi possono essere rapidamente riassorbiti. Si arriva quindi all’ultimo giro con diversi uomini ancora in grado di giocarsi il successo e con le posizioni che cambiano continuamente.

La stoccata vincente arriva da Vidaurre. Il cileno sceglie il momento giusto per muoversi, riesce finalmente a guadagnare quei metri che fino a quel momento erano mancati a tutti e trasforma una gara di attesa in un ultimo giro da gestire davanti. Dopo una giornata passata a controllarsi, l’equilibrio si rompe così soltanto nel finale.

Braidot risale posizioni giro dopo giro

Tra i protagonisti più evidenti c’è proprio Luca Braidot (Wilier-Vittoria MTB Factory Team). L’azzurro non si è trovato subito nelle primissime posizioni, ma ha costruito la propria gara con grande regolarità, recuperando terreno giro dopo giro senza mai andare fuori ritmo. La sua è stata una rimonta progressiva e costante. Braidot ha saputo gestire bene le fasi più caotiche della corsa, rientrando poco alla volta sul gruppo dei migliori e presentandosi all’ultimo giro ancora pienamente in lotta per il podio.

È proprio nel finale che Braidot completa la sua rimonta. Giro dopo giro il friulano recupera terreno, rientra sui migliori sul gruppo di testa e si presenta nell’ultima tornata ancora in piena lotta per il podio.

Negli ultimi chilometri prova a dare tutto, guadagna ancora qualche posizione e arriva a sfiorare la top 3. Il quarto posto lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico, ma racconta soprattutto la crescita dell’azzurro nel corso della gara: partito più indietro rispetto ai principali protagonisti, Braidot ha saputo risalire fino a giocarsi il podio nelle battute conclusive.

Vidaurre decide tutto nell’ultimo giro

Vidaurre ha chiuso la prova in 1h28’55”, riuscendo a impedire il rientro del canadese Cole Punchard (Cannondale Factory Racing), ultimo degli avversari a cedere. Ottima anche la prova del francese Mathis Guay (KTM Factory MTB Team), che conquista il suo primo podio di carriera in Coppa del Mondo. Braidot

I distacchi finali confermano quanto la gara di Soldier Hollow sia stata combattuta. Dietro a Braidot a chiudere la top ten è stato il campione francese Mathis Azzaro (Origine Racing Division), che ha regolato in volata l’americano Bjorn Riley (Scott-SRAM MTB Racing Team) e il connazionale Luca Martin (Cannondale Factory Racing). A completare i primi dieci troviamo: un altro atleta a stelle e strisce Riley Amos, (Trek-Unbroken), il transalpino Jordan Sarrou (BMC Factory Racing) e il neozelandese Samuel Gaze (Alpecin-Premier Tech), che conferma l’ottimo stato di forma dopo il successo di ieri.

E gli altri azzurri?

16° posto per Simone Avondetto (Wilier-Vittoria MTB Factory Racing), che è autore anche lui di una grande rimonta, dopo una brutta partenza. Subito dietro il compagno di Juri Zanotti, che per larghi tratti ha provato a rientrare con Luca, ma nella seconda metà di gara non aveva le gambe e ha pagato. In gara c’era anche Matteo Siffredi (KTM Protek Elettrosystem), 55° al traguardo.

Coppa del Mondo, Soldier Hollow: Krüger precede Rouffiac e Garci

Nella prova U23 maschile il successo è andato al tedesco Benjamin Krüger, che ha fatto la differenza con una gara solida e regolare. Alle sue spalle Naël Rouffiac (Origine Racing Division) ha chiuso secondo, mentre lo spagnolo Alejandro Garcia Vazquez (Mondraker Factory Racing XC) ha completato il podio. Più staccati il canadese Mika Comaniuk e l’americano Nicholas Konecny Lexware Mountainbike Team), rispettivamente quarto e quinto. Quest’ultimo precede di soli 10 secondi il più quotato compagno di squadra, il tedesco Paul Schehl. Nessun italiano era presente in gara per questa prova