
Un trionfo. Martina Berta non potrà dimenticare questa edizione della Coppa del Mondo MTB, che l’ha vista cogliere la sua miglior prestazione da Elite, un secondo posto che riporta l’Italia femminile nella top-3 di Coppa del Mondo nove anni dopo. Bisogna tornare infatti al 27 aprile 2014, quando a Cairns Eva Lechner coglieva il suo ultimo successo nel massimo circuito. Ieri in Val di Sole la valdostana era raggiante. «Fantastico, è stata una gara pazzesca. Non me lo aspettavo. Nella fase centrale di gara sono riuscita a stare con Pauline (Ferrand-Prèvot, ndr), abbiamo collaborato, e quando è caduta per un attimo è stato difficile mantenere la concentrazione, perché non mi aspettavo di rimanere da sola in quel momento».

A quel punto invece la campionessa d’Italia si è involata in solitaria difendendo la seconda posizione dall’assalto di Henderson e Stigger nell’ultima tornata. Sul traguardo ad attendere l’azzurra il boato del pubblico della Val di Sole in delirio. Martina ha pianto di gioia. «Salire sul podio in Val di Sole, per di più con la maglia tricolore addosso, davanti a tutti questi tifosi, è qualcosa di magnifico. Il pubblico mi ha aiutata tantissimo, in salita c’era così tanto supporto e tanto rumore che dopo 20 secondi di passaggio non sentivo più nulla. Questa mattina non sapevo cosa attendermi, soprattutto dopo un Europeo difficile, ma volevo provare a stare davanti e giocarmi un podio: lo dovevo a questo pubblico, alla tappa di Coppa del Mondo in Italia, e volevo anche mettermi in gioco nell’ultima Coppa prima del Mondiale».













