Prima la sua era la storia di un iraniano che è scappato in Germania e poi ha trovato un posto nella squadra rifugiati dell’UCI. Ve l’abbiamo raccontata proprio noi di MTB Magazine. Da domenica 6 però la vita di Mohammadreza Entezarioon, 31 anni, è cambiata: ha corso il suo primo mondiale, e adesso quello che conta è la sua delusione di atleta per un risultato al di sotto di quello che erano le sue attese. «Sono arrivato 98° nella mia prima Marathon mondiale. Non era quello che speravo. Le mie aspettative nei miei confronti sono molto più alte, dopo un allenamento costante negli ultimi mesi che ho conciliato con il mio lavoro a tempo pieno. Ho avuto due forature negli ultimi 20 chilometri, in parte ho dovuto camminare e pedalare con una gomma a terra in salita, il che mi è costato una ventina di minuti in totale».

Parole di un atleta deluso da una corsa che non è andata come sperava. Poi però c’è l’uomo Mohammadreza Entezarioon, che si porta dietro il suo passato e finalmente si gode appieno una vita come tutti. Infatti conclude guardando avanti, come sempre. «Anche oggi è stato un giorno come tanti giorni della mia vita ciclistica e domani inizia un nuovo giorno. Sabato mi auguro gambe migliori per il mondiale XCO».
E noi saremo lì, a raccontarlo con Mohammadreza e a seguire la sua e le altre storie che incroceremo lungo la strada.














