State scoprendo la mountain bike in occasione dei Giochi Olimpici di Parigi? Vi aiutiamo noi a entrare velocemente in argomento.
La storia
Le prime mountain bike apparvero in California negli anni ’70. Joe Breeze fu il primo artigiano a costruire una bicicletta destinata esclusivamente all’uso fuoristrada, ma il primo produttore di massa fu Tom Ritchey, con il suo marchio Fisher MountainBikes (1979). I primi Campionati del Mondo ufficiali furono organizzati nel 1990 a Durango, in Colorado, con due discipline: XCO e Downhill. La mountain bike ha fatto la sua comparsa ai Giochi Olimpici di Atlanta nel 1996. L’XCO è l’unico evento olimpico.
La gara
La corsa per l’oro consiste in una gara in linea su un circuito collinare, da percorrere più volte. Numero di concorrenti: 36 uomini e 36 donne. La gara femminile si disputa il 28 luglio, la gara maschile il 29 luglio.
Il sito
Entrambe le gare si svolgeranno sulla collina artificiale di Elancourt, negli Yvelines, a circa 30 km a sud-ovest di Parigi. Si tratta di un’antica discarica (fino alla sua chiusura nel 1975) che, con i suoi 231 metri di altezza, è il punto più alto della regione Ile-de-France.
Le star
Detentori del titolo sono l’inglese Tom Pidcock e l’elvetica Jolanda Neff, che però ha dovuto rinunciare a Parigi per un problema alle corde vocali che le impedisce una corretta respirazione.

L’ossessione
La francese Pauline Ferrand-Prévot, cinque volte campionessa del mondo di XCO, un record, tenta un’ultima volta di scacciare la sua maledizione olimpica durante questi Giochi casalinghi che dovrebbero essere l’apoteosi della sua carriera. Musa ispiratrice della sua disciplina, nel 2023 è diventata la prima donna a unirsi alla squadra britannica Ineos per darsi tutte le possibilità di vincere finalmente l’oro olimpico dopo tre terribili delusioni a Londra (26°), Rio (abbandono) e Tokyo (10°). Smetterà quindi di andare in mountain bike per riprendere la sua carriera su strada.
Il raddoppio
Pidcock, campione olimpico a Tokyo e campione del mondo in carica, sarà il grande protagonista al via della gara maschile, in assenza di Mathieu van der Poel, che ha preferito concentrarsi sulla strada, e di Peter Sagan, che ha mancato la scommessa qualificazione e pochi giorni fa ha dato l’addio anche alla Mtb.
Gli sfidanti
Grande favorito, Pidcock affronterà in particolare lo svizzero Nino Schurter, portabandiera del suo Paese, campione olimpico nel 2016 e già vincitore di oro, argento e bronzo ai Giochi, e Mathias Flückiger oltre al francese Victor Koretsky. In campo femminile Ferrand-Prévot dovrà vedersela comunque con una svizzera, Alessandra Keller, e soprattutto con la giovane olandese Puck Pieterse.
Gli azzurri
Due posti in campo maschile e due in campo femminile per la squadra del ct Mirko Celestino. L’esperienza di Luca Braidot può farci sperare in un podio, come la freschezza del campione d’Europa Simone Avondetto può portarci lontano. Top 5 nei sogni di Martina Berta, mentre Chiara Teocchi ha già raggiunto il suo sogno: tutto quello che verrà in più sarà un trionfo.














