Nessun comunicato. C’è ancora da attendere per l’arrivo di questa possibile nuova Demo. Ma continuano a emergere nuovi e interessantissimi dettagli. Da quanto riportato su testate straniere, Specialized avrebbe infatti recentemente depositato un nuovo brevetto, che fornisce “rivoluzionarie” indiscrezioni sulla futura DH (qui l’ultimo update).
Nella massiccia zona del movimento centrale si nasconderebbe infatti una seconda catena, azionata da pulegge nascoste. Una tecnica già esistente sul mercato, ma con altre formule. Qui la catena “primaria” già compie un percorso anomalo (per diminuire l’avvolgimento della catena), simile a quello di un “classico” sistema con puleggia di rinvio. Questa seconda catena ovviamente avrebbe la funzione più logica, quella di svincolare la trasmissione dalle sospensioni, riducendo anti-squat e pedal kickback, elementi determinanti per la resa di una bici da Downhill.


Il sistema poi, con il percorso peculiare della catena primaria, assicurerebbe anche una maggiore distanza tra la corona e il terreno, riducendo il rischio di impatti nelle sezioni più tecniche. Ma andiamo oltre. L’adozione di due catene, da quanto comunicato, oltre a rendere più efficiente la cinematica, permetterebbe anche una minore usura delle parti, riducendo anche la degradazione della catena primaria. E, attraverso l’aggiunta di un tensionatore dedicato alla catena secondaria, si potrebbe allungare la vita anche degli ingranaggi nascosti.
Le immagini e i dettagli emersi fanno pensare che Specialized sia già a uno stadio estremamente avanzato di sviluppo. E, come già detto allo scorso aggiornamento, l’azienda avrebbe infatti investito nella realizzazione di uno stampo in carbonio per il telaio, un passo che solitamente precede la produzione vera e propria. Sono ormai trascorsi quasi quattro anni dalle prime apparizioni con questo particolare “cardigan” e forse sarebbe anche ora che questo progetto stia finalmente prenda forma in modo definitivo. Che sia la volta buona?













