Nuova Scott Spark DC: il test. Ecco perché dovresti davvero preferirla alla RC

La nuova Scott Spark DC che abbiamo provato durante il Press Camp
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Quando abbiamo provato la Scott Spark DC eravamo appena scesi dalla sorella corsaiola RC, immersi nella magnifica cornice primaverile dei trail toscani di Massa Marittima, una delle zone preferite (non a caso) da Nino Schurter. Ma questo lo sapete già. Ciò che probabilmente vi starete chiedendo è: a cosa serve una bici come questa, quando a listino c’è già una piattaforma vincente come la RC?

Sgombriamo subito il campo dai dubbi: non è puro marketing. Si tratta di una scelta chiara da parte di Scott per offrire al rider la bici perfetta per le esigenze di tutti i giorni. Se il destinatario della RC è indubbiamente il racer puro, la nuova Spark DC si rivolge a chi cerca un’esperienza diversa. L’obiettivo? Collezionare ricordi, non medaglie.

Scott Spark DC
La nostra prova, sui sentieri di Massa Marittima

I numeri: leggerezza XC, anima Trail

Partiamo dai freddi numeri, che su questa bici diventano subito calde emozioni. Il telaio è stato ridisegnato da zero per abbassare il baricentro, posizionando l’ammortizzatore e la cinematica più in basso per garantire stabilità in velocità.

Ecco i dati salienti:

  • Escursione generosa: ben 140 millimetri all’anteriore e 138 millimetri al posteriore, gestiti da un raffinato sistema flex-pivot.
  • Pesi da record: la versione “10” che abbiamo provato noi ferma l’ago della bilancia a soli 12.3 chili, ma si scende fino a 11.5 kg nella versione top di gamma Factory.
  • Tecnologia al potere: troviamo lo stesso ecosistema elettronico della Spark, con il misuratore di potenza indispensabile per far dialogare il “cervello” delle sospensioni RockShox Flight Attendant (sui modelli di punta).
  • Integrazione totale: spicca la nuova cover magnetica sul tubo obliquo per un accesso rapido all’ammortizzatore, abbinata al comodissimo kit “Save The Day” integrato nel telaio (con camera d’aria, pompetta, levagomme e multitool).
  • Geometria adattabile: l’angolo di sterzo è regolabile di ±0,5° semplicemente ruotando le calotte della serie sterzo, per cucirsi addosso la risposta dell’avantreno.

A completare il pacchetto troviamo gomme da 2.4 pollici (Maxxis Forekaster e Rekon) e freni a 4 pistoni. Componenti più solidi e affidabili, perfetti per giocare con pressioni leggermente più basse per cercare il massimo grip in curva, mantenendo sempre un’impronta a terra rassicurante.

Scott Spark DC
Ormai abbiamo imparato a conoscere la nuova filosofia Scott con la RC: sulla DC arrivano tutte le migliorie, oltre ad un travel maggiore

Il test sui sentieri: va capita, poi va amata

Il messaggio che vogliamo far passare va oltre le cartelle stampa, ma si basa su ciò che abbiamo sperimentato con le ruote nella polvere. Si parla spesso di bici “totali“, all-rounder tuttofare. Ecco, la Spark DC lo è davvero.

Con un peso del genere, sale in modo fulmineo e scorrevole. Ma è in discesa che cambia le carte in tavola: si avvicina pericolosamente alle sensazioni di una bici da enduro, ma con un vantaggio in termini di maneggevolezza di oltre tre chili. Risponde presente alle logiche dei bikepark, sa saltare, è perfetta per le avventure epiche, per la power-hour in pausa pranzo o per quell’allenamento specifico in cui il misuratore di potenza torna comodissimo.

In relazione alla RC, richiede però una guida un po’ diversa. Ammettiamo di non averla capita alla prima curva. Chi vi scrive è esattamente come voi: un ex atleta abituato a bici nervose, reattive e immediate. Se in salita la solidità ci ha subito stupiti, in discesa abbiamo impiegato qualche sentiero in più per farcela amica. La Spark DC vuole essere aggredita. L’escursione generosa la mantiene più alta sul davanti: questo richiede di spingere in modo deciso sull’anteriore per farla girare. Una volta compresa questa dinamica, l’avantreno non tradisce mai imprecisioni, donando una stabilità che ispira una fiducia assoluta. Nel frattempo, il retrotreno lavora in modo indipendente, copiando il terreno senza trasmettere sobbalzi e mantenendo sempre il ciclista nella sua comfort zone.

Scott Spark DC
Passa sopra a tutto: divertimento assicurato!

Il nostro verdetto

Noi di MTBMagazine ci siamo fatti un’idea ben precisa: per le esigenze del mountain biking moderno, questa è la bici giusta. Non è un missile da Coppa del Mondo – ovvio – ma per chi di noi non deve staccare il numero ogni domenica e vuole girare su mille trail diversi, adattandosi al ritmo di qualsiasi gruppo di amici, la Scott Spark DC è semplicemente perfetta. A nostro parere, questa è, a mani basse, la bici definitiva per l’appassionato.

Vi lasciamo al video che abbiamo realizzato durante il Press Camp, dove crediamo di aver colto a pieno l’essenza di questa Down Country.

Per approfondire il mondo Scott Spark

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