I tasselli giusti per la bici da cross-country: quale scegliere?

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La scelta dei tasselli per il cross country è molto delicata e varia molto in base alle condizioni.
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Montare la gomma giusta, con i giusti tasselli, è fondamentale per trarre il meglio dalle nostre bici da cross-country. Oggi, il mercato offre tantissime possibilità e può essere difficile scegliere tra tutte: esiste una linea generale per selezionare i prodotti migliori per noi? Attraverso l’analisi delle coperture usate dai pro, in base alla forma del battistrada, vediamo le tipologie e l’uso a cui sono destinate.

Pneumatici da asciutto e pneumatici da bagnato

Quelli da asciutto sono riconoscibili per la tassellatura bassa e ravvicinata nella parte centrale ma più pronunciata nella parte laterale, oppure sono creati con un disegno omogeneo e votato alla scorrevolezza; quelli da bagnato sono caratterizzati da tasselli più alti e irregolari, orientati al grip e alla trazione, pensati per evitare gli accumuli di fango.

Gli pneumatici Racing Ralph di Schwalbe – quelli di Alan Haterly, il Campione del Mondo xc – sono un esempio perfetto per quanto riguarda le condizioni di asciutto, o di terreno compatto anche se leggermente umido e morbido.

Si nota fin dalla prima occhiata la differenza tra la tassellatura centrale e quella laterale: nel mezzo, infatti, è omogenea (senza troppo spazio tra un tassello e l’altro) e quasi “direzionale”, in modo da favorire la scorrevolezza senza trascurare la trazione. Ai lati, invece, è più pronunciata (e spaziata): il supporto laterale, in questo senso, offre stabilità e controllo anche nelle pieghe più marcate, oltre a rendere prevedibile il copertone nel momento in cui accenna a scivolare.

Sul bagnato la scelta dei tasselli si complica…

Inoltre, prodotti simili vengono usati dai più come “all-round”, per la maggior parte delle condizioni – eccetto l’ovvio caso di bagnato scivoloso e fango pesante. Un esempio più estremizzato del copertone scorrevole, in special modo per terreno secco e polveroso, potrebbe essere il Thunder Burt della stessa casa produttrice: un battistrada ancora più ribassato, in cui il sostegno laterale è molto in risalto.

Parlando di bagnato e fango, invece, torniamo in Italia, a casa Vittoria, il marchio che nel 2024 ha equipaggiato azzurri del calibro di Avondetto, Rabensteiner e Porro, giusto per citarne alcuni.

Se esaminiamo la forma dello pneumatico Barzo XC Race, si noterà che appare tutto il contrario del caso precedente. I suoi tasselli più radi e alti, distanziati da una maggiore spaziatura, sono pensati per garantire tutta l’aderenza e la trazione possibile in condizioni di bagnato e fango, ma anche supporto alla decelerazione della frenata. Infatti, non è fondamentale soltanto il controllo, ma anche poter contare su una gomma che non trattenga lo sporco e possa “ripulirsi” nel suo ciclo continuo.

Credeteci, non vi piacerà uno pneumatico ricoperto di pantano che a sua volta scivola nel fango, costringendovi a scendere a piedi.