Nell’era del wireless, gli ennesimi “resilienti” a cavo: ecco i nuovi Deore e Deore XT

Deore
Dopo il Deore, il Deore XT. Le prestazioni restano anche meccaniche
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Neppure Shimano si dimentica dei gruppi meccanici e li rinnova in grande stile con una nuova gamma che, perlomeno sul piano estetico, unisce e rende più omogenea l’offerta della casa giapponese (dubbi risolti). Sull’utilità del mantenimento di una gamma tradizionale il dibattito resta ovviamente aperto. Ma la domanda esiste, e quindi Shimano si è mossa per accontentare tutti (qui la controparte).

Negli ultimi anni il mercato delle mountain bike ha vissuto una corsa quasi inarrestabile verso l’elettronica. Cambi wireless, sospensioni intelligenti e integrazione totale hanno spinto il settore verso soluzioni sempre più sofisticate. In questo scenario, la trasmissione meccanica sembrava destinata progressivamente a scomparire. Ma parte del mercato, invece, sembrerebbe continuare a pensarla diversamente.

Shimano presenta i nuovi Deore e Deore XT

Con le nuove famiglie Deore XT M8200 e Deore M7200/M6200 il marchio giapponese riporta il cavo al centro della scena. Non si tratta di un passo indietro, ma di una scelta precisa. L’obiettivo è offrire gruppi moderni, affidabili e accessibili, capaci di sfruttare molte delle innovazioni sviluppate per i prodotti di fascia alta senza obbligare l’utente a entrare nel mondo delle batterie e dell’elettronica.

È una strategia che racconta molto del mercato attuale. Da una parte ci sono gli appassionati che desiderano le ultime novità tecnologiche, dall’altra una vasta fascia di utenti che continua a privilegiare semplicità, robustezza e facilità di manutenzione. Per chi utilizza la bici saltuariamente, per chi affronta lunghi viaggi o semplicemente per chi preferisce poter intervenire sul mezzo senza dipendere da aggiornamenti software o batterie da ricaricare, il cambio meccanico conserva ancora un valore concreto.

Previste due piattaforme differenti

La nuova gamma si sviluppa attorno a due piattaforme differenti. La prima è quella HYPERGLIDE+ a 12 velocità, pensata per offrire cambi di marcia rapidi e precisi anche sotto sforzo. Nel caso del Deore XT e Deore M7200 sono previste configurazioni con cassette 9-45 o 10-51 denti e deragliatori a gabbia media o lunga. La seconda è la LINKGLIDE a 11 velocità (con M6200), sviluppata con un occhio particolare alla durata e alla resistenza all’usura, caratteristiche che la rendono particolarmente interessante per le e-Mtb e per le biciclette destinate a un utilizzo intenso.

Shimano ha lavorato molto sul deragliatore posteriore, da sempre uno degli elementi più esposti agli urti. Il nuovo design Shadow ES rappresenta una delle novità più significative dell’intera piattaforma. I tecnici giapponesi hanno ripreso alcune soluzioni già viste sulle trasmissioni Di2 e Cues, sviluppando un corpo più compatto, con profilo ribassato e superfici studiate per deviare gli impatti contro rocce, radici e ostacoli del sentiero anziché agganciarvisi. Anche l’interfaccia con il moderno forcellino UDH (qui un interessante approfondimento) è stata ottimizzata per assorbire meglio le sollecitazioni provenienti dal terreno, limitando le conseguenze degli impatti più violenti.

La ricerca della robustezza non si ferma qui. Shimano dichiara di aver riprogettato la gabbia e la struttura delle pulegge per limitare l’accumulo di detriti e ridurre il rischio di blocchi durante la guida. La costruzione Wide Link aumenta la rigidità complessiva del sistema, mentre il nuovo stabilizzatore della catena a doppia molla incrementa la forza di tensionamento fino al 70% rispetto alla generazione precedente. Il risultato dovrebbe essere una maggiore stabilità della catena, meno cadute e una cambiata più costante anche con il passare dei chilometri.

E le novità non finiscono qui

Interessante anche il ritorno del sistema 2-WAY RELEASE sui comandi cambio, una caratteristica particolarmente apprezzata dagli utenti storici Shimano. La possibilità di azionare la leva in due direzioni rappresenta infatti uno di quei dettagli che migliorano concretamente l’esperienza di guida e che molti avevano imparato ad apprezzare negli anni.

Anche l’ergonomia è stata oggetto di un lavoro approfondito. I nuovi comandi Deore XT adottano una corsa più corta, un punto di azionamento più definito e una sensazione tattile più netta durante il cambio rapporto.

Ma le novità non riguardano soltanto la trasmissione. Anche l’impianto frenante Deore riceve un importante aggiornamento grazie all’introduzione dell’olio minerale a bassa viscosità, una soluzione derivata dai gruppi di fascia superiore che promette una risposta più costante al variare delle temperature e una migliore modulabilità nelle lunghe discese. Arrivano nuove pinze a due e quattro pistoncini, pensate rispettivamente per l’XC e per gli utilizzi più aggressivi.

La vera notizia, però, forse non è tecnica. E’ una sentenza. Mentre alcuni prodotti puntano a essere sempre più complessi e tecnologici, esiste ancora spazio per componenti che mettono al primo posto affidabilità, durata e semplicità. Shimano sembra averlo capito perfettamente.