
La stagione della mountain bike entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi del calendario internazionale: la Absa Cape Epic 2026. Considerata il “Tour de France della MTB”, la gara a tappe sudafricana è uno degli eventi più duri e prestigiosi del panorama off-road mondiale. Per otto giorni consecutivi (dal 15 al 22 marzo) i biker affrontano polvere, caldo e lunghi singletrack immersi nella natura del Western Cape, tra paesaggi spettacolari e trail tecnici.
🚵🏻♂️ Cape Epic: il percorso
La Absa Cape Epic 2026 si sviluppa su otto giorni di gara attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari del Western Cape, in Sudafrica. Con 692 chilometri totali e 15.900 metri di dislivello, il percorso alterna lunghe sezioni marathon, salite impegnative e singletrack tecnici. Di seguito l’analisi delle singole tappe.
Prologo | Meerendal → Meerendal (20 km)
La gara si apre nella storica Meerendal Wine Estate, tra vigneti e colline a nord di Cape Town. Il prologo è breve ma estremamente intenso e rappresenta il primo banco di prova per le squadre. Il percorso combina strade sterrate veloci e singletrack tecnici tra i vigneti della zona.
Pur non essendo una tappa decisiva per la classifica generale, è fondamentale per stabilire le prime gerarchie e ottenere una buona posizione di partenza nelle tappe successive. I distacchi di solito sono contenuti, ma errori tecnici o cadute possono già influenzare l’andamento della gara.

Tappa 1 | Montagu → Montagu (90 km)
La prima vera giornata marathon si svolge attorno alla cittadina di Montagu, porta d’ingresso alla regione semi-desertica del Klein Karoo. Il tracciato presenta lunghe salite regolari e strade sterrate veloci, spesso esposte al vento. Il caldo e la polvere diventano subito fattori determinanti.
In questa fase della gara le squadre cercano di trovare il giusto ritmo, evitando crisi premature, ma senza perdere terreno dai rivali diretti. Nonostante sia solo l’inizio della settimana, questa tappa può già creare le prime selezioni tra i favoriti.
Tappa 2 | Montagu → Montagu (102 km)
La seconda frazione resta nella stessa area, ma aumenta leggermente la distanza e la difficoltà complessiva. Il percorso propone salite lunghe e costanti, terreno duro e polveroso e lunghi tratti isolati immersi nel paesaggio arido del Klein Karoo.
È una tappa di resistenza pura, nella quale la gestione dello sforzo diventa fondamentale. Gli atleti devono mantenere un ritmo sostenuto per diverse ore, conservando allo stesso tempo energie preziose per i giorni successivi. Anche la strategia alimentare e l’idratazione giocano un ruolo importante.
Tappa 3 | Montagu → Greyton (134 km)
La terza frazione è la più lunga dell’intera Cape Epic 2026. Con 134 chilometri rappresenta una vera e propria traversata attraverso il Western Cape fino a Greyton.
Il percorso attraversa vallate remote e zone molto selvagge, alternando lunghe strade sterrate a tratti più tecnici. Le distanze elevate rendono la gestione delle energie decisiva e spesso si formano gruppi di squadre che collaborano nei tratti più veloci. È una giornata che può mettere in difficoltà chi non ha una grande resistenza sulle lunghe distanze.

Tappa 4 | Greyton → Greyton (84 km)
Dopo la lunga traversata, la gara entra nel cuore dei trail tecnici attorno a Greyton. La tappa si sviluppa su un anello con continui cambi di ritmo.
Il tracciato è caratterizzato da singletrack tortuosi, salite brevi (ma ripide) e discese tecniche che richiedono grande abilità di guida. È una giornata nervosa e molto impegnativa dal punto di vista tecnico, nella quale i biker più abili nella guida possono guadagnare secondi preziosi.
Tappa 5 | Greyton → Stellenbosch (128 km)
La quinta frazione è la tappa regina della gara. Il percorso collega Greyton con Stellenbosch, attraversando alcune delle montagne più spettacolari delle Winelands sudafricane.
Le salite sono lunghe e impegnative e il terreno diventa progressivamente più tecnico. Questa tappa rappresenta spesso il momento decisivo della corsa. Le squadre che puntano alla vittoria finale devono necessariamente farsi trovare pronte, perché qui si possono creare distacchi significativi nella classifica generale.
Tappa 6 | Stellenbosch → Stellenbosch (76 km)
La penultima giornata si svolge sui trail iconici attorno a Stellenbosch, una delle capitali mondiali della mountain bike. Il percorso alterna singletrack veloci tra i boschi, discese tecniche e continui cambi di ritmo.
Pur essendo relativamente più corta rispetto alle tappe precedenti, è una frazione estremamente intensa. Le squadre che inseguono in classifica possono tentare attacchi, mentre i leader devono difendere il vantaggio accumulato nei giorni precedenti.

Tappa 7 | Stellenbosch → Stellenbosch (58 km)
L’ultima tappa è la più breve della settimana, ma mantiene un ritmo molto elevato. Il percorso finale si sviluppa tra vigneti e trail tecnici attorno a Stellenbosch, con grande presenza di pubblico lungo il tracciato.
Dopo una settimana di gara le energie sono ridotte al minimo e ogni errore può diventare decisivo. Se la classifica generale è ancora aperta, questa frazione può trasformarsi in una battaglia fino agli ultimi chilometri prima del traguardo finale della Absa Cape Epic.
🗓 Programma
Domenica 15 marzo
- 06:45 – 1° Partenza
- 14:45 – Ultimo arrivo
Lunedì 16 marzo
- 06:45 – Partenza
- 12:30 – Arrivo
Martedì 17 marzo
- 06:45 – Partenza
- 12:30 – Arrivo
Mercoledì 18 marzo
- 06:30 – Partenza
- 13:30 – Arrivo
Giovedì 19 marzo
- 06:45 – Partenza
- 12:00 – Arrivo
Venerdì 20 marzo
- 06:30 – Partenza
- 13:00 – Arrivo
Sabato 21 marzo
- 06:45 – Partenza
- 12:00 – Arrivo
Domenica 22 marzo
- 07:30 – Partenza
- 12:00 – Arrivo

🗣 Le dichiarazione dei protagonisti
Al via della Cape Epic troviamo tutti principali nomi del mondo marathon, ma anche cross country. Diversi anche gli azzurri al via: ben 14 i professionisti (11 uomini e 3 donne).
Tra gli atleti più attesi c’è sicuramente Simone Avondetto, secondo lo scorso anno ha chiuso al secondo posto della classifica generale insieme al compagno Luca Braidot: «L’esperienza maturata nel 2025 ci sarà sicuramente utile. Conosciamo già parte del percorso, le condizioni di gara e alcune delle difficoltà che questa prova sa mettere davanti agli atleti. Arriviamo al via con curiosità ed emozione, perché essere qui di nuovo ha un significato speciale. La Cape Epic non regala nulla e non lascia spazio per risparmiarsi».
«Qui la gara è una storia che si scrive giorno dopo giorno: otto tappe, centinaia di chilometri di terra rossa, salite infinite e discese che ti chiedono tutto quello che hai. Alla Cape Epic non esiste il ritmo controllato e non esiste gestirsi davvero: si va, si resiste, e il giorno dopo si riparte per farlo ancora. Proprio per questo essere al via è qualcosa di speciale, e non vediamo l’ora di iniziare», ha concluso il piemontese.
Avondetto e Braidot non saranno però gli unici portacolori di Wilier-Vittoria in Sud Africa. Al via, infatti, ci sarà anche Juri Zanotti, alla seconda partecipazione dopo quella del 2021, che da campione italiano short track si testerà sulle lunghe distanze di una corsa a tappe. Assieme a lui ci sarà il francese Mathis Azzaro, uno dei migliori interpreti XCO al mondo. «È la mia seconda Cape Epic, ma la prima in Wilier. Considerando che la Coppa del Mondo comincia un po’ più tardi quest’anno, sono contento di aver trovato un nuovo obiettivo per questa prima parte di stagione. La squadra ha grande esperienza in questa competizione, Marco Trentin l’ha fatta 10 volte, quindi avrò tanto da imparare, dalla gestione delle forze al materiale. Sarà dura ma ho tanta fiducia, non nascondo che puntiamo forte al prologo, sarebbe speciale riuscire a indossare la maglia gialla».

«Questa sarà la mia decima Cape Epic come General Manager. In una gara come questa ogni elemento deve essere al suo posto perché tutto funzioni. Per quanto lo staff sia preparato e i corridori pronti ad affrontare ogni eventualità, c’è sempre qualcosa pronto a sorprenderti. Arriviamo da una grande Cape Epic nel 2025, ma sappiamo bene che qui si riparte sempre da zero e ci presentiamo comunque al via con lo spirito degli underdog. Nutrizione e alimentazione giocheranno ancora una volta un ruolo fondamentale, un aspetto che per la Cape Epic affrontiamo in modo specifico insieme a NamedSport: ogni fase è cruciale, prima, durante e dopo la tappa. Anche dal punto di vista tecnico, grazie alla nostra lunga esperienza, abbiamo sviluppato alcuni accorgimenti per far fronte a qualsiasi eventualità», ha spiegato il GM di Wilier Vittoria, Marco Trentin
Lo stesso Trentin ha poi aggiunto: «Sarà comunque una nuova sfida: Simone e Luca sono alla loro seconda esperienza alla Cape Epic e continueranno a crescere come coppia in una gara così complessa. Al via ci sarà anche Juri, che conosce bene questa corsa e porta con sé un bagaglio importante di esperienza. Come squadra cercheremo di dare a tutti i nostri atleti il miglior supporto possibile per affrontare una delle prove più dure e imprevedibili del calendario».
📺 Cape Epic: dove vedere le tappe in streaming e tv
Gli appassionati potranno seguire la Absa Cape Epic anche online grazie alla diretta streaming giornaliera gratuita sul canale YouTube Epic Series, facilmente incorporabile nei siti web.

Streaming live delle tappe:
- 15 marzo – Prologo (Meerendal)
06:45 – 14:45
https://www.youtube.com/live/wXYH1c_VvbI - 16 marzo – Tappa 1 (Montagu)
06:45 – 12:30
https://www.youtube.com/live/HGlzMhr8UbI - 17 marzo – Tappa 2 (Montagu)
06:45 – 12:30
https://www.youtube.com/live/oEjs1sCbgYQ - 18 marzo – Tappa 3 (Montagu → Greyton)
06:30 – 13:30
https://www.youtube.com/live/CbxLWnqEWjk - 19 marzo – Tappa 4 (Greyton)
06:45 – 12:00
https://www.youtube.com/live/0K1vX3uQfQc - 20 marzo – Tappa 5 (Greyton → Stellenbosch)
06:30 – 13:00
https://www.youtube.com/live/sFyHIlYaiJc - 21 marzo – Tappa 6 (Stellenbosch)
06:45 – 12:00
https://www.youtube.com/live/MPHtzF-DG2c - 22 marzo – Gran Finale (Stellenbosch)
07:30 – 12:00
https://www.youtube.com/live/X1mtnUNPyho













