Coppa del Mondo, Nové Město: niente VdP, ma tornano Pidcock e Pieterse. Percorso, favoriti e dove vedere le gare in tv

Nové Město
Scatto della partenza della prova di Nové Město 2025 (credit: UCI MTB)
Tempo di lettura: 7 minuti

Dopo le emozioni vissute a inizio mese a Mona YongPyong (Corea del Sud), con la novità del debutto in Asia, questo weekend si torna a correre in Europa, in una delle tappe simbolo della Coppa del Mondo: Nové Město na Moravě. In Repubblica Ceca è attesa un’atmosfera da stadio, con un pubblico che sicuramente sarà presente in massa viste le tante conferme arrivate negli scorsi giorni, e storico circuito che negli anni ha spesso indirizzato l’intera stagione.

🚵🏻‍♂️ Coppa del Mondo, Nové Město: i percorsi

Short Track (XCC)
Nové Město
Cross Country Olimpico (XCO)
Nové Město

Il tracciato ceco è uno dei più completi e affascinanti di tutto il mondo. Sia entrambi i percorsi alterneranno sezioni artificiali, rock garden, radici, salite esplosive e continui rilanci. Lo Short Track qui è sempre nervoso e tattico, mentre la prova di Cross Country Olimpico spesso si decide sul ritmo e sulla gestione degli sforzi, più che sulla pura tecnica.

Negli ultimi anni, infatti, Nové Město è stata terreno ideale per atleti potenti e aggressivi, capaci di reggere altissimi wattaggi per oltre 90 minuti. Non è un caso se uno come Pidcock ha deciso di esordire in questa stagione di mountain bike proprio questo weekend.

🗺 Località e Condizioni

Situata nel cuore della Repubblica Ceca, Nové Město na Moravě è una delle località più iconiche del panorama internazionale della mountain bike XC.

Il celebre tracciato della Vysočina Arena, immerso nelle pinete della regione, alterna sezioni veloci, salite impegnative e passaggi tecnici spettacolari, regalando un’atmosfera unica grazie alla straordinaria vicinanza del pubblico lungo il percorso. L’arena sorge appena fuori dal centro cittadino, a circa 160 km a sud-est di Praga, nel distretto di Žďár nad Sázavou.

🗓 Programma

Venerdì 22 Maggio
  • 17:15 – 18:40 | Short Track Woman U23
  • 18:05 – 18:30 | Short Track Men U23
Sabato 23 Maggio
  • 11:20 – 11:45 | Short Track Women Elite
  • 12:10 – 12:35 | Short Track Men Elite
  • 14:00 – 15:20 | Cross-Country Olympic Women U23
  • 16:00 – 17:20 | Cross-Country Olympic Men U23
Domenica 24 Maggio
  • 12:00 – 13:30 |Cross-Country Olympic Women Elite
  • 15:00 – 16:30 | Cross-Country Olympic Men Elite

⭐️ Protagonisti

🧒🏻 UOMINI

Per dovere di cronaca partiamo dall’elenco degli assenti: non ci saranno sicuramente il sudafricano Alan Hatherly (Giant Factory Off-Road Team XC), il campione del mondo è attualmente impegnato al Giro d’Italia, il francese Victor Koretzky (Specialized Factory Racing), alle prese con il rientro dopo la frattura all’omero rimediata un mese fa in allenamento, e l’americano Christopher Blevins (Specialized Factory Racing), che dopo la frattura della clavicola nella gara coreana (probabilmente) dovrà ancora trattenersi ai box.

I FAVORITI

Tornando sui presenti, invece, dopo quanto visto in Corea i favori del pronostico pendono tutti sui ragazzi del Cannondale Factory Racing. Il francese Luca Martin, sfortunato nello short track di apertura, ha dimostrato nel XCO di avere un passo incredibile a solamente uno specialista del fango come lo svizzero Dario Lillo (Giant Factory Off-Road Team XC), altro nome da tenere d’occhio, gli ha negato la vittoria in Corea. Lui e il britannico Charlie Aldridge sono due atleti fisicamente molto diversi, ma allo stesso molto completi e che potrebbero sfruttare il gioco di squadra come fatto in passato. Occhio anche al canadese Cole Punchard, sempre del team inglese, che è in forte crescita.

Lillo
Dario Lillo ha vinto la sua prima prova di Coppa del Mondo a Mona YongPyong (credit: UCI MTB)

Non ne conosciamo la tenuta fisica in mountain bike, ma la sola presenza al via di un atleta del calibro del britannico Tom Pidock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) lo inserisce quanto meno tra gli uomini più attesi ed attenzionati del weekend. Anche perché, se è vero che ambisce al Mondiale di MTB, non avrà molte altre chance per testarsi prima della corsa iridata.

GLI OUTSIDER

A proposito di Francia, in Corea si sono rivisti Jordan Sarroud (BMC Factory Racing) e Joshua Dubua (Decathlon Ford Racing Team), la speranza è quella che la loro non sia stata una scintilla singola, ma un ritorno ad alti livelli. Mentre, per rimanere sempre in casa transalpina, da non sottovalutare l’ormai solito quando solido Mathis Azzaro (Origine Racing Division), che a inizio mese ha anche trovato il suo primo successo in Coppa del Mondo in una gara XCC.

Mona YongPyong
Mathis Azzaro vince XCC di Mona YongPyong davanti a Simone Avondetto e Dario Lillo (credit: UCI MTB)

Spostandoci sugli svizzeri, anche se hanno faticato a Mona YongPyong, attenzione a Filippo Colombo e Fabio Püntener (Scott-SRAM MTB Racing Team). Il più pericoloso degli elvetici, però, potrebbe essere proprio il più giovane: Finn Treudler (Cube Factory Racing). Sfortunatissimo due weekend fa, con doppia foratura domenica quando stava lottando per la vittoria prima e per un podio poi, il campione della Coppa del Mondo U23 dello scorso anno ha dimostrato di non aver paura di niente e nessuno.

Gli ultimi nomi da fare sono invece degli atleti che in Corea hanno deluso e che a Nové Město sono attesi per il riscatto come il tedesco Luca Schwarzbauer (Canyon XC Racing), lo svizzero Mathis Flückiger (Thömus Maxon) e il cileno Martín Vidaurre Kossman (Specialized Factory Racing). Quest’ultimo era tra gli uomini più attesi e da molti considerato uno dei favoriti per il primo round, ma non ha mai trovato la condizione portando a casa due piazzamenti fuori dalla top 10.

Blevins
Christopher Blevins vincitore delle gare di Coppa del Mondo a Nové Město 2025 (credit: UCI MTB)
👩🏻 DONNE

Dopo i risultati di Mona YongPyong non si può non nominare la svizzera Sina Frei (Specialized Factory Racing), vincitrice di entrambe le gare in Corea. Un po’ a sorpresa l’elvetica ha trovato la sua prima doppietta in Coppa del Mondo, riuscendo a imporsi su due specialiste delle singole discipline come la britannica Evie Richards (Trek – Unbroken), nel XCC, e la svedese Jenny Rissveds (Canyon XC Racing), nel XCO.

Oltre che per queste tre atlete, ci sarà grande attesa anche per il debutto stagionale in mountain bike dell’olandese Puck Pieterse (Alpecin-Premier Tech), che fino a fine aprile è stata impegnata solamente nelle corse su strada, e della svizzera Alessandra Keller (Thömus Maxon), che ha preferito evitare la trasferta asiatica per motivi fisici.

Dietro diversi i nomi che potrebbero spuntare un po’ a sorpresa come le americane Gwendalyn Gibson (Trek – Unbroken) e Madigan Munro (Liv Factory Racing), terza in Corea, la canadese Jennifer Jackson (Orbea Fox Factory Team), la tedesca Nina Graf (Trek – Unbroken), vincitrice domenica scorsa in casa a Heubach, l’austriaca Laura Stigger (Specialized Factory Racing), autrice di un’importante prima parte di stagione.

Mona YongPyong
Podio femminile Elite della prova XCC di Mona YongPyong (credit: UCI MTB)
🇮🇹 ITALIANI

In gara ci saranno anche diverse bandiere azzurre. Dopo l’ottima partenza nel venerdì coreano, che il 1° maggio ci ha regalato un doppio di Martina Berta (Origine Racing Division) e Simone Avondetto (Wilier-Vittoria MTB Factory Team), rispettivamente terza e secondo nella gara di short track. I due ragazzi sono sicuramente i più in palla, con l’atleta di Moncallieri che si è anche affermato anche nella prova di Courmayer di sabato scorso, ma non sono gli unici che proveranno a puntare a un risultato prestigioso.

Al via ci saranno anche Luca Braidot (Wilier-Vittoria MTB Racing Team), che a Mona YongPyong non ha mai trovato il feeling con il nuovo percorso, ma che in Repubblica Ceca ha spesso fatto bene, il compagno di squadra Juri Zanotti, il duo CS Carabienieri – Cicli Olympia, composto da Daniele Braidot e Filippo Fontana, sesto in Corea nella gara XCO, Nadir Colledani (Olympia Factory Team) e Alberto Capoia. Oltre che tutti gli italiani del KTM Protek Elettrosystem, come Gioele Bertolini, Emanuele Bocchio Vega e Matteo Siffredi.

In campo femminile, invece, sarà a caccia di riscosse dopo le sfortune all’esordio la bergamasca Chiara Teocchi (BH-Coloma Team). Positivo, invece, è stato il rientro in Coppa dopo l’infortunio dello scorso anno di Greta Seiwald (Decathlon Ford Factory Team), come l’esordio tra le elite di Lucia Bramati (Trinx Factory Racing) e Sara Cortinovis (Unno Factory Racing).

Mona YongPyong
Podio femminile U23 della prova XCO di Coppa del Mondo a Mona YongPyong (credit: UCI MTB)

Non erano invece presente in Asia Giada Specia (KTM Factory MTB Racing), al rientro dalla rottura dell’anca che l’ha costretta a saltare praticamente tutto il 2025, e Nicole Pesse (CS Carabinieri – Cicli Olympia), che però arriva dopo un’ottima prima parte di stagione.

U23

Anche nella categoria minore la bandiera azzurra non manca tra i protagonisti con Valentina Corvi (Canyon XC Racing), già leader della Coppa del Mondo, oltre che campionessa in carica dello scorso anno. Oltre alla veneta saranno presenti a Nové Město: Fabio Bassignana, Giulio Peruzzo e Marika Celestino (KTM Protek Elettrosystem), Elian Paccagnella (Wilier-Vittoria MTB), Elia Rial (Santa Cruz Tsa Beltrami), Jana Pallweber (Sunshine Races Nals) e Laura Squarisse (Trinx Factory Racing).

📺 Coppa del Mondo, Nové Město: dove vedere le gare in streaming e tv

Le gare saranno trasmesse in diretta piattaforme (tv e streaming) ufficiali della Coppa del Mondo. Per le prove delle categorie Elite è prevista la diretta sui canali di Eurosport e in streaming su HBO Max e Discovery +, con trasmissione che inizierà 15 minuti prima del via e il commento tecnico di Luca Casali e Ilenia Lazzaro.

Sul sito e sul canale You Tube della manifestazione sarà poi anche disponibili anche repliche e highlights per chi non riuscirà a seguire live.

Per chi seguirà la gare in diretta da quest’anno WBD Sports, in accordo con Gobik (nuovo sponsor per le maglia ufficiali della competizione XC), prevede ampi spazi di interazione con il pubblico da casa, tra cui la possibilità di votare il migliore di ogni gara.