La tappa pre-mondiale di Coppa del Mondo, a Les Gets, è stata pura adrenalina: anche noi l’abbiamo vissuta in apnea dall’inizio alla fine.
Tra gli uomini élite, nonostante i vari nomi che si sono avvicendati al comando, abbiamo assistito ad una logica di gara divisa in due dinamiche fondamentali. Da un lato, infatti, Luca Martin e i suoi di Cannondale Factory Racing hanno impostato il ritmo sulla testa, tenendo in mano il pallino della gara. Dall’altro, invece, si attendeva la rimonta di Mathieu van der Poel che – stavolta – è avvenuta davvero e senza intoppi.
In mezzo ai due attori protagonisti, si sono sviluppate le sottotrame dei “tatticismi” fra i pretendenti alla vittoria. Stiamo parlando, in particolare, di Mathias Fluckiger e Luca Braidot con, poco più indietro, anche Hatherly e Avondetto.
Mentre davanti infuria la battaglia, gli sconfitti – più indietro – si leccano le ferite. Blevins e la sua difesa per la leadership di Coppa del Mondo, ormai, hanno i giorni contati; mentre naviga a vista anche la Scott-Sram di un opaco Nino Schurter.
Ormai mancano meno di due settimane al Mondiale XCO… cosa dobbiamo aspettarci? Ecco la nostra analisi.
Martin e Cannondale Factory Racing come i migliori Blevins e Specialized
La chiamiamo ancora Coppa del Mondo, ma formalmente sarebbe la Whoop Uci Mountain World Series. In ogni caso, al di là del “titolo”, queste gare storicamente sono una vera e propria montagna russa. Oggi si è al top, domani ai box: così Specialized e Cannondale Factory Racing si sono alternati al vertice di questa stagione 2025. Con l’arrivo dell’estate, infatti, abbiamo assistito ad un netto cambio di direzione a favore dei CFR.
Luca Martin e i suoi (Aldridge e Punchard) hanno preso decisamente in mano la gara del crosscountry olimpico. Il tracciato insidioso di Les Gets, poi, ha messo fuorigioco il gigante britannico, ma Punchard ha dettato il ritmo per più di metà corsa. Un pacing che, prima è stato utile a scremare il gruppo, e che poi ha favorito l’attacco (con vittoria finale) del capitano Martin.
Il Campione Francese, quindi, ha sfoderato una guida aggressiva ma precisa, distanziando l’unico rivale che ha saputo tenergli testa, Luca Braidot, proprio nella discesa finale.
Sarà lui il favorito per l’iride? Chissà, quando il piatto è così invitante, l’appetito viene a chiunque.

Un MVDP maiuscolo fa vedere i muscoli
Sbagliando s’impara, anche nel mondo dei campioni: questo è stato il mantra di Mathieu van der Poel. Dopo il fallimentare rientro di Nové Město, possiamo affermare che “il divino” è finalmente tornato in mtb.
Calmo, freddo e calcolatore: ecco il MVDP che abbiamo visto a Les Gets. Dopo una quieta partenza dalle retrovie, ha man mano girato la manopola del gas fino ad acciuffare le prime posizioni. Giusto in tempo per i fuochi d’artificio: alla fine, ha concluso in sesta posizione.
Al di là del risultato, però, bisogna dire che la sua ombra fa già paura a tutti gli avversari. Mathieu ha speso tantissimo per risalire il gruppo e, nel finale, sono state proprio quelle energie a mancargli.
Per il Mondiale, attenzione: questo va forte. Certo, non è ancora tra i migliori in discesa, ma il gap è davvero minimo: questione di pochissimi secondi.
Una curiosità: avete visto che gomma liscia aveva all’anteriore?

Fluckiger e Braidot completano il podio di Coppa del Mondo a Les Gets
Mathias Fluckiger, il terzo arrivato della prova di Coppa del Mondo di Les Gets, non lo scopriamo certo adesso. Scalatore puro, e di salita ce n’era parecchia, oltre che discesista formidabile, è stato il primo a rompere gli indugi, durante il penultimo giro.
Con lui sono rimasti soltanto Martin e Braidot, prima di contrattaccare giocandosi la vittoria in duello. Insomma, lo svizzero di Thömus Maxon risponde “presente” anche per l’appuntamento iridato, mentre i connazionali Schurter e Colombo arrancano.
Vogliamo parlare della rasoiata micidiale di Luca Braidot? Uno scatto fulmineo che, per poco, non gli è valso l’assolo: il Campione Italiano, infine, si è dovuto accontentare della seconda piazza. Sognare non costa niente e Luca ci sta facendo davvero volare con la fantasia: la maglia tricolore è bella, però ce ne sarebbe un’altra da poter indossare…
Comunque andrà, Braidot sta davvero dimostrando una condizione atletica e una maturità impressionanti.

Forza Italia: Avondetto c’è e Fontana di nuovo in gara
Anche Simone Avondetto mette la sua firma nella top cinque di giornata. Una gara condotta tutta sulla testa, sempre in lizza con i migliori, rendendosi autore una prestazione solida e costante: Simone c’è!
Nota di merito per Filippo Fontana: al rientro in Coppa del Mondo, proprio nella tappa di Les Gets, il Carabiniere ha dimostrato di essersi lasciato alle spalle l’infortunio che lo ha messo ko per metà stagione. Ce lo aspettiamo di nuovo ai suoi livelli prima del 2026, tenetelo d’occhio!
Alan Hatherly fa brillare l’iride
Se Alan Hatherly, il Campione del Mondo in carica, aveva destato qualche dubbio sulla sua condizione prima della pausa estiva, qui a Les Gets ha scacciato via ogni punto interrogativo.
Nonostante abbia accusato il colpo di Martin, all’ultimo giro, ha gestito la difficoltà rimontando sullo stanco VDP e strappandogli il piazzamento. L’atleta Giant, alla fine, si è inserito al quarto posto, ma in ottica Mondiale sarà sicuramente della partita.
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