Non sapete quale copertone montare sulla vostra mtb? Ecco alcuni suggerimenti

Schwalbe
Montare una gomma nuova è la scelta più indicata. Non solo maggior grip, ma anche più sicurezza in frenata
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Eccoci di nuovo: arrivano la pioggia e i primi freddi, e il copione si ripete puntualmente. Il terreno inizia a cambiare consistenza, ma la voglia di sentieri non si spegne di certo per qualche piovasco autunnale.

La maggior parte di voi, amici lettori, è stata probabilmente impegnata nella lunga stagione granfondistica e adesso si sta godendo un po’ di meritato riposo. Sicuramente, però, tra di voi c’è chi continua a sfruttare la “gamba” accumulata nei mesi estivi per godersi la sentieristica locale. Magari senza l’assillo del cronometro, puntando tutto sul divertimento e sull’esplorazione.

Prima di buttarsi nei boschi umidi, tuttavia, arriva il momento di ricontrollare il setting della propria mtb. Non serve nulla di trascendentale: basta verificare che il cambio, se wireless, sia aggiornato, oppure che il cavo d’acciaio sia ben tensionato. Un occhio veloce al rebound delle sospensioni, un’oliata alla catena e un controllo all’allineamento delle pastiglie dei freni. Tutto in ordine? Benissimo. Ma le gomme, invece, come stanno?

catena
La catena è uno dei componenti più delicati della bicicletta, soprattutto quando si parla di fuoristrada

Un’occhiata all’usura e alla manutenzione del tubeless

Per prima cosa, conviene dare uno sguardo attento al grado di usura del battistrada. Allo stesso modo, è fondamentale ricordare da quanto tempo non si effettua un rabbocco di liquido sigillante fresco. Per evitare spiacevoli guai nel bosco e mantenere alto il grip, un check preventivo è sempre la scelta migliore.

Fate particolare attenzione ai tasselli “mangiati” e alle eventuali spine rimaste conficcate nella carcassa. Con il terreno secco e polveroso degli ultimi mesi, probabilmente almeno la gomma posteriore sarà ormai giunta al limite. Se avete intenzione di continuare a pedalare con costanza in autunno e in inverno, la soluzione più saggia è sostituirla.

Per risparmiare sul budget, tuttavia, si può ricorrere alla classica inversione. Se lo pneumatico anteriore è ancora in buono stato, come accade nella maggior parte dei casi, può infatti dire ancora la sua se spostato al posteriore. Vi ritrovate con una gomma semi-slick o dal tassello molto basso? La fortuna è che, su sottobosco morbido e umido ma ancora drenante, sa esprimere ottime potenzialità lavorando a una pressione leggermente più bassa. Attenzione, però, quando il fondo diventa fango vero e pesante: in quel caso sugli strappi ripidi una copertura troppo veloce finirà inevitabilmente per farvi pattinare a vuoto.

All’anteriore, al contrario, non si possono mai fare sconti. Davanti servono forza frenante, direzionalità, tenuta laterale e massima affidabilità: in poche parole, il vostro “timone” non deve mai scappare via.

Schwalbe Racing Ray

Quale copertone mtb scegliere per il cross country e le marathon?

Le opzioni per affrontare i mesi più freddi allenandosi con la mtb anche d’inverno sono davvero numerose. Tra l’altro, se non lo avete mai fatto, questo è il momento ideale per testare all’interno dei vostri copertoni soluzioni antiforatura come gli inserti Soulciccia, in vista della prossima stagione. Già che state smontando le ruote in garage, perché non approfittare dell’occasione?

Tornando alle coperture, dopo averle provate a lungo sul campo, le nostre scelte preferite per questo periodo dell’anno ricadono sui setting invernali di casa Schwalbe, e in particolare sul Racing Ray. Montato all’anteriore, questo pneumatico conferisce un artiglio letteralmente incollato al terreno, rivelandosi eccellente anche sul fronte della durata nel tempo. La capacità di scaricare lo sporco è notevole e lascia spazio a un’ottima scorrevolezza nei tratti compatti.

Se durante l’estate stavate già utilizzando uno Schwalbe Racing Ralph oppure il velocissimo Schwalbe Rick XC da 2.4 pollici, potete tranquillamente “riciclarne” uno al posteriore finché il terreno tiene: in abbinamento al Racing Ray formano una combo perfetta.

Per chi cerca alternative altrettanto valide, vi suggeriamo un grande classico come il Maxxis Rekon (magari aggiornato con la nuova generazione della mescola MaxxTerra), l’interessante outsider Chaoyang Phantom Wet, l’intramontabile Vittoria Barzo oppure il versatile Pirelli Scorpion XC M (qui trovate il nostro test completo).

Pirelli
Pirelli Emperor (Credit: Ross Bell Photo; Pirelli)

Le scelte per il gravity: enduro, downhill ed e-mtb

E per chi pedala nel mondo enduro o sulle e-bike? Non ci siamo affatto dimenticati di voi. Quando le pendenze aumentano e le radici diventano viscide, la struttura della carcassa e la mescola fanno tutta la differenza del mondo.

Se non avete ancora avuto modo di provarli, vi consigliamo caldamente di orientarvi sugli pneumatici radiali di Schwalbe, puntando magari su una garanzia assoluta come il Magic Mary Radial, capace di copiare ogni minima asperità del fondo.

Vale assolutamente la pena dare un’occhiata anche alla nuova gamma Pirelli Scorpion dedicata all’enduro e al gravity (potete esplorare tutte le combinazioni di carcasse e mescole direttamente sul catalogo ufficiale): un tuttofare prevedibile sui terreni misti come il nuovo Emperor, oppure un artiglio pensato per i fondi più smossi e scavati come il Red Claw, rappresentano opzioni perfette per l’autunno.

Per chi invece preferisce restare fedele a casa Maxxis e cerca il massimo grip nelle discese più estreme o sulla propria e-mtb, il nuovo Maxxis Minion DHX è una novità che ci ha incuriosito davvero molto.